La formazione come educazione e come base per l’adoption della blockchain

Fonte immagine: Cryptorivista, Crypto Rivista

L’applicazione della blockchain alle aziende vede una fondamentale difficoltà, l’adoption. L’adozione del paradigma da parte delle imprese, infatti, risulta un fattore che limita l’espansione del paradigma per diverse ragioni: mancanza di cultura, mancanza di comprensione della tecnologia, errori nella comunicazione e, forse la più grave, mancanza di volontà di innovare.

Proprio per queste ragioni nasce un progetto formativo dal nome Blockchain2Business che intende formare le aziende e gli imprenditori sulla corretta applicazione della blockchain, sia su come questa potrà innovare i diversi settori industriali.

Il progetto nasce dalla collaborazione di due aziende, tecnologica e legale, che operano nel “mondoblockchain: stimo parlando di Swiss Crowd e AB Innovation Consulting. Ci parlano, quindi, del progetto, Andrea Croci, Michele Mostarda e Alessandro Basile i quali confermano quanto scritto sul sito

Vogliamo costruire un’accademia con visibilità internazionale per la formazione su tecnologie blockchain sotto gli aspetti manageriali, strategici e tecnologici, per la divulgazione di questa grande opportunità di innovazione alla società, alle imprese e alle istituzioni

Il vostro claim è molto ambizioso, come intendete raggiungere lo scopo?

L’esperienza ci porta a vedere quotidianamente imprenditori, anche di aziende rinomate e strutturate, che non conoscono l’effettiva potenzialità della blockchain, bensì comprendono (a grandi linee) il funzionamento e l’utilizzo delle criptovalute.

Altrettanto per esperienza, conosciamo come applicare la blockchain nei diversi settori industriali e, soprattutto, come innovare questi settori: smart contract, token economy e tracciamento della filiera produttiva sono solo alcune delle applicazioni che ci proponiamo di insegnare ai nostri “studenti-imprenditori”.

La risposta alla domanda, quindi, viene da sé, ovvero il lancio di corsi di formazione con insegnanti di spessore nel panorama blockchain e che partono dalle basi per creare un percorso che porti per mano l’imprenditore alla comprensione e all’utilizzo della blockchain favorendo l’innovazione della sua azienda. In particolare, cerchiamo di individuare i pro e i contro nel lanciare i progetti tra l’Italia e la Svizzera.

Quali corsi avete lanciato e quali vorrete lanciare?

Il mercato della formazione parla quasi esclusivamente di criptovalute e di come investire in queste valute digitali e, proprio per questo, intendiamo differenziarci e proporre dei percorsi formativi che portino la blockchain, e non solo la speculazione, nelle imprese.

Attualmente abbiamo diverse offerte che spaziano dal singolo settore industriale (crowdfunding e luxury) sino alla formazione personalizzata per la singola impresa o il singolo imprenditore/manager.

Altrettanto pensiamo a quello che potremo proporre in futuro e, senza necessità di andare eccessivamente nel dettaglio, stiamo pianificando di portare la blockchain nelle commodities e nelle certificazioni energetiche: stay tuned!

Vediamo che nel team c’è anche un legale, perchè?

La blockchain e i token non hanno una normativa specifica e, soprattutto, i singoli ordinamenti possono disciplinare e interpretare il paradigma e i token in modalità molto diverse e, spesso, regolando aspetti del tutto diversi: ad esempio, in alcuni paesi viene maggiormente regolato l’aspetto dei token, mentre in altri la blockchain, mentre in altri non è nemmeno regolata!

Proprio per questo motivo abbiamo pensato di inserire in ogni formazione un modulo che spieghi quali sono le questioni legali da affrontare quando si parla di blockchain e token e quali siano quelle da affrontare nei singoli settori industriali.

Un’ultima domanda: dove vedete il futuro della (formazione) blockchain?

La tokenizzazione, ecco la nostra scommessa. 

Ad oggi molte aziende e istituzioni si stanno muovendo per digitalizzare i diversi asset (valute, royalties, immobili, ecc…) e, a volte, bisogna seguire il vento dell’innovazione adeguando la formazione in base al percorso e all’obiettivo che si vuole raggiungere.