Planet Watch, il monitoraggio della qualità dell’aria passa per la blockchain e le tecnologie connesse

Fonte immagine: Cryptorivista, Alessandro Basile

La Blockchain sta avendo un’adoption sempre più ampia da parte delle persone e il progetto Planet Watch, portato avanti da Claudio Parrinello e dal suo team, sta ampliando la cultura e l’utilizzo del paradigma.

Planet Watch, infatti, si propone di monitorare la qualità dell’aria a partire dai dispositivi che tutti possiamo avere in casa e che possono essere connessi ad una blockchain, ma andiamo per gradi.

Claudio ci racconti come nasce PW?

Il progetto nasce, come molti, da un interesse personale di approfondire la conoscenza del paradigma e delle sue applicazioni che, una volta comprese, mi hanno permesso di comprendere come creare un monitoraggio ambientale per la qualità dell’aria innovativo e decentralizzato per scoprire quale sia la qualità dell’aria delle singole aree locali. 

Inizialmente, vi è da dire, che il monitoraggio era demandato alla popolazione locale e con PW rimane in capo alla popolazione che decide di aderire alla network secondo il principio della cittadinanza attiva ambientale e il motto “Look after the air you breath”.

Come funziona, quindi, PW?

Ogni persona che ha un sensore IoT può richiedere l’approvazione da PW per entrare nel network e, una volta approvato, invierà dei flussi dati che avranno come reward dei token per il comportamento proattivo dell’utente (o meglio del suo dispositivo). In questo modo sulla blockchain vengono inseriti dati immutabili da parte delle persone, situazione che può avvenire, ad esempio, quando si inseriscono manualmente i dati di curricula o di qualità di taluni prodotti.

Una volta ricevuti i dati PW vedrà dei big data in formato grezzo da elaborare in smart data tramite avanzati algoritmi di intelligenza artificiale. Elaborati tali dati, quindi, i risultati vengono scritti e criptati per lasciarli pubblici dopo un mese allo scopo di dare utili informazioni quali la mappatura dei dati, considerato che vengono aggiornati circa ogni cinque (si esatto 5!) minuti.

Abbiamo accennato a token come reward, ci spieghi meglio?

I nostri sono utility token lanciati secondo la normativa francese e possono essere utilizzati sia dalle persone che dalle aziende all’interno del nostro circuito per ottenere vantaggi su prodotti e servizi PW che, come potete immaginare, saranno utili per il miglioramento della qualità dell’aria che tutti respiriamo.

In più, in anteprima, stiamo pensando di listare il nostro token, stay tuned!

Durante le nostre chiacchierate ci hai parlato di una partnership col Cern (wow), approfondiamo…

Prima lavoravo al Cern, ci dice Claudio, e grazie ai rapporti costruiti e alle competenze sviluppate PW è l’unica blockchain partner del Cern grazie al quale può utilizzare software di ultima generazione sviluppati direttamente dal centro.

Blockchain Algorand per supportare migliaia transazioni secondo. Suit software per monitoraggio impianti industriali sviluppato dal Cern.

Un’ultima domanda: dove vedi il futuro della blockchain?

Tendenzialmente ovunque visto che risolve problematiche tecnologiche e di business, ad esempio disintermediando le transazioni. Importante, in ogni caso, è analizzare con competenza e professionalità i temi collaterali e complementari per migliorare il paradigma e il suo utilizzo.

Ringraziamo Claudio Parrinello e dal suo team non solo per la disponibilità ma anche per il lavoro fatto fino ad oggi, ma soprattutto per quello che ancora deve fare.

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