Bitcoin: Come e dove iniziare consapevolmente

Fonte immagine: Cryptorivista, Crypto Rivista

Bitcoin sta diventando sempre più un fenomeno di massa capace di cogliere l’attenzione anche di chi fino a ieri non aveva idea di cosa fosse una criptovalute.

L’elemento fulcro dell’aumento esponenziale dell’interesse, anche se ancora si raggiunge il picco, è determinato dall’aumento repentino del valore dell’unità di Bitcoin. Infatti la prima criptovaluta al mondo in termini di volume, nonché storicamente riconosciuta con la regina delle cripto, ha raggiunto un “all time high” (il valore più alto di sempre) l’8 gennaio 2021 quando ha raggiunto i $41,941.56 (fonte: coinmarketcap).

Bull Run: le divergenze tra il 2017 e 2021

Rispetto alla bull run del 2017 la divergenza sulle ragioni di questa salita repentina, e per molti anche inaspettata, rende la curiosità sul tema ancora più accesa. Nel 2017 infatti il mondo si trovava in una situazione in cui molte delle tecnologie che oggi reputiamo normali erano ancora in via di sviluppo. Molti analisti, così come le istituzioni  guardavano molto male il fenomeno tanto da definirlo una bolla.

Probabilmente in quel preciso momento storico, Bitcoin ha subito forti manipolazioni sui vari exchange, ma oggi è completamente differente. 

La salita esponenziale delle ultime settimane è stata causata da una serie di fattori: In primis sicuramente la crisi covid che ha, da una parte attenuato il rumore mediatico sul tema evitando che grossi player uscissero repentinamente e dall’altra aumentato l’instabilità delle valute avente corso legale sempre più soggette all’inflazione. In secundis troviamo di certo l’entrata di grande aziende del panorama mondiale, prima fra tutte Paypal che ha dato la possibilità ai propri clienti USA di acquistare Bitcoin attraverso la piattaforma e poi anche l’ingente quantità di Bitcoin comprati da MicroStrategy.

Non meno importanti invece sono le considerazioni che sono state fatte nell’ultimo anno sullo sviluppo delle CBDC (Central Bank Digital Currency) ovvero i token emessi dalle Banche Centrali. Un tema su cui si sta discutendo molto e pochi sanno davvero cosa accadrà nei prossimi mesi.

Non è infatti complesso ricercare anche il blog del fruttivendolo sotto casa che parla di Bitcoin ma quanto viene riportato, anche su i più importanti giornali del settore, è totalmente decontestualizzato e privo di un’analisi sulle ragioni di questo pump (crescita esponenziale).

Se stai leggendo questo articolo, e sei un novizio del settore allora ti dico che faresti bene a leggere questo, così come tanti altri articoli di riviste specializzate. Ma attenzione, perché la facilità con cui ci si ritrova a leggere informazioni errata è molto alta.

Exchange: come iniziare consapevolmente

A differenza infatti del mercato regolamentato quello del criptovalute è anche un terreno inesplorato e pieno di insidie. Pertanto è di fondamentale importanza comprendere prima il funzionamento di Bitcoin, cos’è e poi passare a dove e come acquistarlo in sicurezza.

Una volta fatto questo è necessario individuare munirsi di due cose, un wallet dove tenere in  giacenza il quantitativo e la scelta di un exchange.

Gli exchange di criptovalute sono siti specializzati per il trading di Bitcoin e altre criptovalute. Molti siti offrono la possibilità di acquisto delle criptovalute in dollari euro e altre valute tradizionali. 

Ogni utente dell’exchange può acquistare o/e vendere le criptovalute direttamente al gestore della piattaforma di scambio a prezzi fissi (essempio: Coinbase), oppure fare le stesse azioni con altri utenti (trader) nel mercato libero (Kucoin), dove in gioco entra la legge della domanda e dell’offerta.  

A seconda dei vari fattori, il tasso di una qualsiasi criptovaluta è in continua evoluzione, perciò a volte, dopo aver atteso per un certo periodo di tempo, le criptovalute possono essere acquistate ad un prezzo migliore (o viceversa).

Entrare in un exchange

La ricarica del conto sull’exchange può avvenire in vari modi: sui siti più popolari, di regola, si usano le carte di credito/debito o i bonifici bancari. Quando ricaricate il vostro conto presso gli exchange, ricordate che, a seconda del metodo scelto, molto probabilmente dovrete pagare una commissione diversa. 

Ricarica tramite carta di credito costa in genere il 3.99% della somma depositata (se volete depositate 100 euro, coinbase, ad esempio, preleverà dal vostro conto 103.99 euro), invece la ricarica tramite bonifico bancario vi costerà soli 1.49% della somma depositata. Inoltre ogni metodo ha i suoi pregi e difetti, ad esempio la ricarica tramite carta di credito avviene all’istante, invece per il bonifico bancario dovete attendere qualche giorno.

Il trade p2p di KuCoin

KuCoin mette a disposizione altre interessanti soluzioni, come il trade P2P. Infatti nel menù in alto a sinistra sotto il menù buy cripto potrete trovare le differenti soluzioni messe a disposizione dall’exchange.

Cliccando su P2P Fiat Trade troverete altri utenti della piattaforma che acquistano o vendono alcune criptovalute o token. Una soluzione unica nel suo genere in quanto si caratterizza da uno scambio rapido eseguito fra utenti utilizzando strumenti come Paypal, SEPA ed anche revolut.

Una volta acquistato il quantitativo desiderato attraverso uno dei metodi proposti dalla piattaforma, o anche all’esterno di essa utilizzando altri metodi, le molteplici funzionalità dell’exchange sono semplificabili nel sottomenù che troviamo cliccando su trade.

Infatti è possibile scegliere il “trading spot”  la soluzione alla portata di tutti per iniziare a fare trading di criptovalute

In questa schermata basta semplicemente selezionare la coppia di trade desiderata, immettere la trading password e piazzare l’ordine con funzionalità market.

Questi strumenti possono inizialmente essere ostici a primo impatto ma seguendo attentamente la guida e le informazioni richieste dalla piattaforma non sarà complesso eseguire le operazioni. 

Nel momento in cui vorrete far uscire il quantitativo dall’exchange dovrete fare il trasferimento dall’account trading a quello principale e dopodiché selezionare la voce withdraw. Per eseguire l’operazione inversa invece sarà necessaria aprire il wallet proprietario, selezionare la voce send e dopodiché copiare l’indirizzo di deposito della criptovaluta scelta all’interno del main account su KuCoin ed incollarlo nel wallet.

Anche qui fate attenzione perché vale la stessa logica che per il withdraw esterno, l’inserimento di un address incorretto o non corrispondente alle criptovaluta o al token che volete depositare comporterà la perdita dei fondi!

Attenzione, perché di fondamentale importanza è non immettere indirizzi di destinazione errati o che non corrispondono all’address corretto della criptovaluta che state trasferendo. In tal caso potreste perdere del tutto i fondi e non potrebbero essere in alcun modo recuperati.

Per qualsiasi ulteriore informazione non esitare ad entrare nella community dove troverai un supporto in italiano 7/7.

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