Bitcoin Core ha presentato il prototipo di un online Bitcoin Storage

Lo sviluppatore di Bitcoin Core, Bryan Bishop, ha caricato su Github il codice di onchain Bitcoin Storage, con il quale, in futuro, si potrà inserire i BTC in un posto specifico nella blockchain e ripristinarli in caso di problemi di sicurezza.

“Le persone non proteggono molto bene le loro chiavi. Possiamo aiutarli creando software che ci consentirà di archiviare i bitcoin in modo migliore e più sicuro”, ha dichiarato Bishop a CoinDesk.

L’idea di archiviazione di Bitcoin nella blockchain è stata descritta per la prima volta nel 2016, ma è rimasta non realizzata a causa della necessità di un hard fork.

A differenza di un portafoglio freddo (cold wallet), che diventa inutile quando viene compromessa la private key, la proposta di Bishop suggerisce di utilizzare un meccanismo per restituire gli importi non spesi.

In parole povere, quando viene rilevata una situazione di emergenza, gli utenti potranno limitare la velocità di prelievo dei fondi. Lo sviluppatore di Bitcoin Core ha proposto di dividere l’intero importo che possiede un utente in “frammenti”, che possono essere trasferiti sui portafogli caldi (hot wallet) di terze parti con un determinato intervallo specifico.

L’implementazione di quest’idea comporta la creazione della cosiddetta “watchtower” (torre di guardia) (un canale di controllo per identificare le transazioni fraudolente), che informerà il proprietario del portafoglio sul movimento dei “frammenti”.

Se il trasferimento non è stato autorizzato, automaticamente o dopo la notifica, viene firmata una transazione per trasferire tutti i bitcoin su un portafoglio freddo di riserva, prima che il malintenzionato riesca a ottenere il controllo su tutti i bitcoin.

Bishop non ha ancora deciso se la “torre di guardia” sarà individuale o collettiva. Inoltre, l’implementazione di una tale soluzione potrà essere ostacolata dalla mancanza del software necessario.

Crypto menzionate (1)

Bitcoin / BTC

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