Bitcoin: minimo storico per la difficoltà di mining

Fonte immagine: Cryptorivista, Vlad Golub

La difficoltà nel mining di Bitcoin ha appena registrato la sua più grande diminuzione percentuale dall’avvento delle ASIC alla fine del 2012, scendendo di poco più del 16% e dando ai miners un motivo per festeggiare visto che la loro redditività è destinata ad aumentare in modo significativo.

La difficoltà è scesa a 16,787 trilioni intorno alle 9:00 UTC di oggi segnando la seconda diminuzione percentuale più elevata di tutti i tempi

Source: btc.com

Il significativo crollo arriva a causa di alcune società di mining nella provincia cinese di Sichuan stanno mettendo offline le macchine per poi utilizzare fonti di energia più economiche e rinnovabili dopo la fine della stagione delle piogge della regione, come precedentemente riportato da CoinDesk.

Nelle prossime due settimane fino alla prossima correzione, i miners con macchine ancora online godranno di una piacevole tregua dopo aver trascorso un anno insolitamente difficile. Thomas Heller, COO presso la società di mining HASHR8 , ha descritto l’ultimo anno in un articolo come “davvero unico nel suo genere“. 

L’aumento di difficoltà è stato dovuto al fatto che il prezzo di Bitcoin è aumentato in modo significativo negli ultimi mesi e la quantità di energia necessaria per estrarre nuovi Bitcoin è diminuita, “i margini per miners particolarmente efficienti aumenteranno in modo significativo“, ha spiegato John Lee Quigley, Direttore della società di ricerca di HASHR8, in una nota pubblicata ieri.

Inoltre, aggiunge: “molti miners inefficienti saranno di nuovo in grado di adempiere all’attività di mining in modo profittevole“.

Correzioni negative dell’Hashrate di Bitcoin

Al di là delle dimensione quantitativa, la correzione risulta di notevole importanza anche a causa della scarsa frequenza con cui quelli negativi si verificano. C’è da sottolineare come solo il 17% degli aggiustamenti è negativo e circa il 2% sono diminuzioni percentuali a due cifre

Anche Quigley ne ha sottolineato l’importanza: “Quello che stiamo vedendo ora è davvero un’anomalia. I prezzi più alti portano quasi sempre a maggiori difficoltà e non il contrario”.

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