Bitcoin scende sotto i $ 7.000: liquidazioni di PlusToken o la resa dei miner?

17 Dicembre, 2019

Ieri sera, 16 dicembre, in 15 minuti il prezzo di bitcoin è sceso di oltre il 3%, da $ 7100 a meno di $ 6900 rompendo così la resistenza ed aprendo la strada verso $ 6500.

Gli analisti di mercato da tempo parlavano di un possibile crollo a $ 6.500. Tuttavia, i trader stanno cercando di capire quale sia stato il fattore scatenante di una discesa così brusca.

Alcuni hanno notato che poche ore prima del crollo, gli analisti di Chainalysis hanno pubblicatoun rapporto in cui si affermava che lo schema ponzi PlusToken potrebbe  continuare ad esercitare una forte pressione sul prezzo di bitcoin.

Secondo l'azienda analitica, gli organizzatori della truffa hanno già venduto 25.000 BTC, ma hanno ancora in possesso 20.000 monete. Quindi, il rapporto di Chainalysis avrebbe potuto provocare il panico tra gli investitori, facendoli liquidare le proprie posizioni su BTC. 

Inoltre, l’analitico di Capriole Investments, Charles Edwards, ha notato uno strano comportamento dei miner. Secondo l’uomo, quest’ultimi si stanno “arrendendo” (Bitcoin Miner Capitulation) da ormai 27 giorni.

I miner spengono le apparecchiature inefficaci e vendono i bitcoin minati. Questo, secondo l’analista, tradizionalmente mette sotto pressione il prezzo della prima criptovaluta.

Secondo Edwards, l'attuale resa dei miner, per il momento, ha una durata media in prospettiva storica.

Inoltre ricordiamo che, che alcuni esperti, basandosi sui dati della blockchain di bitcoin, credono che non ci sia alcuna resa dei miner.