Craig Wright: “Il 1 gennaio riceverò 1 milioni di BTC”. Molto probabilmente è un altro fake

25 Dicembre, 2019

FakeSatoshi, come spesso viene chiamato l'imprenditore australiano Craig Wright, ha presentato una e-mail alla Corte, secondo la quale il 1 ° gennaio 2020 l’uomo riceverà la chiave privata di un wallet con 1,1 milioni di bitcoin (oltre $8 miliardi al tasso attuale).

 

Tutto parte da quanto Satoshi Nakamoto è letteralmente sparito nel 2011, ma nel frattempo aveva minato 1,1 milioni di BTC che aveva messo nel cosiddetto “Tulip Trust“. Questo trust era gestito da Satoshi Nakamoto, Dave Kleiman e Craig Wright. Dave Kleiman morì nel 2013, quindi una volta sparito Satoshi e morto Kleiman, Wright avrebbe dovuto reimpossessarsi degli 1,1 milioni di BTC minati da Satoshi.

 

Wright sottolinea che, i bitcoin ricevuti saranno divisi alla pari tra lui ed Ira Kleiman, fratello del suo ex socio in affari, l'ormai defunto Dave Kleiman, che lo aveva denunciato e chiesto il risarcimento.

 

Presumibilmente, in una lettera che risale a giugno 2011, firmata dallo stesso Dave Kleiman, quest’ultimo da il consenso a Craig Wright di entrare in possesso di Bitcoin qualora la criptovaluta fosse ancora custodita nel cosiddetto “Tulip Trust”. Per questo, sempre presumibilmente, Kleiman dovrebbe o ha già assunto un corriere che porterà la “private key” a Wright.

 

Tuttavia, nella lettera c'è un'incongruenza: Kleiman afferma di aver "ricevuto Satoshi" da Craig Wright, intendendo l'invio di un milione di bitcoin minati insieme. Ma il termine "Satoshi" fu introdotto solo nel 2013.

 

Per di più, Wright non ha fornito nessun ulteriore chiarimento sulla lettera. Pertanto, la sua autenticità è discutibile.

 

Inoltre ricordiamo che, di recente, Craig Wright ha pubblicato un documento che presumibilmente spiega l'origine dello pseudonimo “Satoshi Nakamoto”.