La Cina controlla il 66% dell’hashate di Bitcoin

12 Dicembre, 2019

Secondo il rapporto di CoinShares, pubblicato da Reuters, quasi 2/3 della potenza della rete bitcoin sono sotto il controllo dei miner cinesi.

Se nell'estate del 2019, la percentuale di miner in RPC era del 60%, in autunno questa cifra è aumentata al 66%. Secondo gli esperti, l'espansione continua a causa della concentrazione di due fattori:

  1. Un eccesso di elettricità a tariffe preferenziali.
  2. Le compagnie che producono le attrezzature da mining nella vicinanza (Bitmain, Canaan).

Vale anche la pena notare che secondo la nostra redazione c’è un terzo fattore, ovvero il cambiamento di umore delle autorità cinesi verso i miner, che non hanno più intenzione di cacciare quest'ultimi dal paese.