Blockchain: istituita la piattaforma per la notificazione digitale per le P.A con il DL Semplificazioni

In vigore da oggi il Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76 denominato misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale. Di certo interesse abbiamo individuato un articolo in particolare che prevede l’istituzione di una piattaforma per la notificazione digitale al servizio delle pubbliche amministrazioni.

Abbiamo letto proprio nella giornata di ieri come la Cina avesse già applicato la tecnologia dei registri distribuiti alla propria organizzazione amministrativa, e non in pochi si sono chiesti per quale ragione l’Italia, anche visti tutti i problemi scaturiti dall’emergenza Covid19, non abbia ancora applicato la tecnologia DLT al fine di vedersi alleviate, e non risolte, le criticità che da anni affliggono il nostro sistema burocratico.

Quest’oggi finalmente dobbiamo ricrederci, l’art. 26 del presente decreto istituisce la piattaforma per la notificazione digitale al servizio della P.A., anche attraverso il possibile utilizzo della tecnologia dei registri distribuiti come si evince dal comma 3 dello stesso articolo.

Si legge pertanto come tale piattaforma potrà essere utilizzata dalle amministrazioni per effettuare, con valore legale, le notifiche di atti, provvedimenti, avvisi e comunicazioni.

Tra destinatari, figurano le persone fisiche, le persone giuridiche, gli enti, le associazioni e ogni altro soggetto pubblico o privato, residenti o aventi sede legale nel territorio italiano ovvero all’estero ai quali le amministrazioni notificano atti, provvedimenti, avvisi e comunicazioni.

Non una piattaforma ad uso interno, ma necessaria, soprattutto per la comunicazione tra enti e soggetti esterni alla medesima P.A.

L’utilizzo della blockchain assicurerebbe l’autenticità, l’integrità, l’immodificabilità, la leggibilità e la reperibilità dei documenti informatici resi disponibili dalle amministrazioni e, a sua volta, li rende disponibili ai destinatari, ai quali assicura l’accesso alla piattaforma, personalmente o a mezzo delegati, per il reperimento, la consultazione e l’acquisizione dei documenti informatici oggetto di notificazione, anche se si specifica, purtroppo, che tali caratteristiche saranno garantite non dalla tecnologia ma dal gestore della piattaforma.

Rilevante al fine di comprenderne al meglio le prime descrizioni di questa piattaforma, è l’avvento dello IUN ovvero un’identificativo univoco della notificazione. Questo codice univoco viene attribuito dalla piattaforma a ogni singola notificazione richiesta dalle amministrazioni.

L’autenticazione alla piattaforma ai fini dell’accesso avviene tramite il sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese (SPID).

La notificazione si perfeziona:

a) per l’amministrazione, nella data in cui il documento informatico e’ reso disponibile sulla piattaforma;

b) per il destinatario: il settimo giorno successivo alla data di consegna dell’avviso di avvenuta ricezione in formato elettronico

Per ulteriori informazioni tecniche risultanti dal testo ufficiale pubblicato in Gazzetta è reperibile al seguente link.

Un passo sicuramente importante anche in vista delle speriamo oramai prossime linee guida AGiD attese dallo scorso 2019.