Capcom: Chiesti 11milioni di dollari in Bitcoin

Fonte immagine: Cryptorivista, Marco Laurenti

Il gigante giapponese Capcom creatore di giochi popolari come Resident Evil e Street Fighter, è caduto vittima di un ransomware all’inizio di novembre. Gli hackers avrebbero chiesto 11 milioni di dollari in bitcoin in cambio di non divulgare informazioni riservate ottenute illegalmente al pubblico, ha riferito CoinDesk Japan.

In un comunicato stampa, Capcom ha affermato che le reti del gruppo erano state attaccate nelle prime ore del mattino del 2 novembre. Gli attacchi hanno interessato “determinati sistemi”, inclusi i file server e di posta elettronica. 

Nella notte italiana, Nikkei Japan ha riferito che un gruppo che si fa chiamare “RAGNAR LOCKER” è riuscito a scaricare 1 terabyte di dati sensibili da Capcom, comprese le informazioni personali di dipendenti e clienti il ​​9 novembre. In cambio di non divulgare le informazioni, secondo quanto, riferito gli aggressori chiedono all’azienda di contattare l’organizzazione entro le 8:00 (ora del Giappone) dell’11 novembre.

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