Carlos Ghosn: le criptovalute hanno salvato l’ex CEO di Renault–Nissan Alliance dalla prigione

Il figlio di Carlos Ghosn, l’ex amministratore delegato di Renault–Nissan Alliance, accusato di evasione fiscale in Giappone, ha pagato $ 862.500 in criptovalute per organizzare la fuga del padre dal paese asiatico, riporta Reuters.

Il piano di fuga fu organizzato da Peter Taylor, il figlio del veterano delle forze speciali statunitensi Michael Taylor. I due, dopo aver ricevuto il pagamento, aiutarono Carlos Ghosn di nascondersi all’interno di un grande baule su un jet privato senza essere controllato dalle forze dell’ordine. 

Attualmente, entrambi i Taylor sono stati arrestati negli Stati Uniti su richiesta delle autorità giapponesi, i quali stanno lavorando ora sulla loro estradizione. Tuttavia, gli avvocati della famiglia Taylor cercano di convincere i giudici di rilasciare i loro clienti su cauzione. Ma i pubblici ministeri temono che le “vaste risorse di Carlos Ghosn” aiuteranno gli arrestati a lasciare facilmente il Paese. La paura delle autorità degli USA deriva dal fatto che, dopo la fuga dal Giappone, l’ex CEO di Renault–Nissan Alliance, il quale ora si sta rifugiando in Libano, ha annunciato la propria disponibilità di sostenere economicamente tutti coloro che lo hanno aiutato

Gli avvocati della famiglia Taylor considerano la posizione dell’accusa completamente sbagliata. Il loro ragionamento si basa sul codice penale giapponese, che non prevede una punizione per coloro che aiutano una persona accusata ma non in custodia.

Martedì, un giudice federale esaminerà la petizione per rilasciare i Taylor su cauzione.

Immagine: Carlos Ghosn. Fonte: Reuters

In Giappone, Carlos Ghosn è accusato di evasione fiscale per 8 miliardi di yen ($ 74 milioni). Nel novembre del 2018, l’ex top manager di Renault, Nissan e Michelin, si arrese alle autorità e rimase agli arresti domiciliari fino alla fine del 2019.