Charity Wall: il primo esempio di donazioni attraverso la Blockchain

La pandemia Covid19, ha dato un forte scossone economico, sociale e psicologico, molto sentito nel nostro Paese e che si ripercuoterà per molti anni a venire sulle nostre vite.

Il Coronavirus ha però avuto il merito di riaccendere nelle persone, nelle organizzazioni e negli imprenditori uno spirito di solidarietà e di senso civico che ha sorpreso ed emozionato.

Sono partite diverse campagne per donazioni ad ospedali ed istituzioni impegnate in prima linea.

Secondo una mappatura pubblicata dal Corriere della Sera, al 21 aprile scorso risultavano raccolti oltre 525 milioni di Euro. Non tutte le donazioni sono però finite nelle giuste mani, alcune non sono neanche arrivate purtroppo.

Molte somme di denaro sono rimaste nelle maglie della burocrazia, sono finite nelle tasche di sconosciuti o, nel migliore dei casi, sono tornate indietro al mittente.

Non basta infatti contattare un ospedale, raccogliere le donazioni e devolverle all’ Iban di riferimento, anche se raccolte tramite una piattaforma. Deve essere garantita un’intesa tra donatore e struttura e una trasparenza che spesso non è facile monitorare.

Accade così che qualcuno preferisce non donare, oppure dona cifre piccole perché non sa esattamente dove vanno a finire.

Attarverso la blockchain e gli smart-contracts, con Charity Wall, il marketplace sociale così come loro lo definiscono che, traccia e certifica l’utilizzo delle donazioni, in totale sicurezza e tasparenza, commentando e verificando in tempo reale lo sviluppo di ogni specifico progetto sociale.

Le donazioni possono essere in denaro e Charity Wall traccia il contributo del donatore al destinatario e come viene speso oppure anche un bene, in questo caso la start-up innovativa traccia la raccolta di fondi, l’acquisto, la donazione di beni e la ricevuta da parte dell’organizzazione non profit e il loro utilizzo.

Quasi pronto anche per il lancio il CWCoin (CWC), un Token (utility), che premierà le associazioni e le aziende donatrici più trasparenti e virtuose.

Sarà una nuova ed innovativa modalità di donare mai vista prima nel panorama del terzo settore, rappresenterà il primo esempio, a livello globale, di incentivazione alla donazione attraverso l’utilizzo della blockchain e di utility token.

Si tratterà in buona sostanza di un voucher utilizzabile per l’acquisto di servizi o di beni messi a disposizione da aziende e professionisti presenti nell’ecosistema di Charity Wall: potranno essere inserite ore di lavoro, consulenze, prodotti, come derrate alimentari, abiti, dispositivi di sicurezza e molto altro. 

I Token potranno poi essere acquistati e spesi sulla piattaforma di Charity Wall oppure donati alle associazioni preferite.

Charity Wall sta chiudendo le prime collaborazioni con realtà che vogliono premiare i loro clienti, collaboratori e associazioni di riferimento con il CWCoin.

Luca Busolli Ceo di Charity Wall dichiara: “Desideriamo far tornare nuovamente la fiducia nel terzo settore ed essere di aiuto ad organizzazioni e istituzioni affinché possano gestire in trasparenza le loro donazioni e fare in modo che i soldi o i servizi arrivino veramente dove più c’è necessità.”

Alfine di garantire una riduzione dei costi delle transazioni, e non gravare sui costi delle associazioni o aziende, la soluzione di Charity Wall sarà disponibile oltre che su Ethereum anche sulla blockchain di Vechain, grazie alla partnership in fase di avvio e che farà di Charity Wall la prima azienda blockchain al mondo a fornire questa possibilità di scelta, con un enorme impatto sia tecnologico che economico.

Crypto menzionate (1)

Ethereum / ETH

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