Craig Wright ha di nuovo denunciato il fondatore di Bitcoin.com Roger Ver 

I rappresentanti di Craig Wright, il cosiddetto fake Satoshi Nakamoto, hanno intentato una nuova causa legale per diffamazione presso l’Alta Corte di Antigua e Barbuda contro il fondatore e CEO di Bitcoin.com Roger Ver, riporta CoinGeek.

L’anno scorso, Wright ha intentato una causa simile presso l’Alta Corte di giustizia d’Inghilterra e Galles. Alla base della denuncia c’era un video su YouTube in cui Roger Ver chiamava Wright “bugiardo e truffatore” per aver affermato di essere il creatore Bitcoin (il video è stato successivamente cancellato).

Tuttavia, il giudice ha respinto la denuncia di Craig Wright, non trovando alcun motivo per considerarla valida nella giurisdizione britannica.

Il motivo del nuovo appello alla corte da parte di Wright è lo stesso, ovvero il video su YouTube orami cancellato. Questa volta gli avvocati dell’imprenditore australiano si sono rivolti al tribunale di Antigua e Barbuda, poiché Ver è titolare del passaporto dello stato insulare.

Inoltre ricordiamo che, in precedenza, Craig Wright aveva avviato una serie di azioni legali per proteggere l’onore e la dignità contro i rappresentanti della crypto-community. 

L’elenco presentato da Wright includeva: il co-fondatore di Ethereum Vitalik Buterin, il CEO di Blockstream Adam Back, il conduttore del podcast “What Bitcoin Did” Peter McCormack e il popolare account twitter Hodlonaut.

Subito dopo però, Craig Wright ha ritirato le denunce contro Buterin e Beck, mentre successivamente il tribunale ha respinto il reclamo contro Hodlonaut per incoerenza di giurisdizione.

A giugno del 2019, Hodlonaut ha presentato una domanda riconvenzionale contro Wright in Norvegia, dove vive. Anche il reclamo dell’australiano è stato trasferito in Norvegia, tuttavia, il tribunale del paese nordico ha respinto la denuncia di Wright.

Infine ricordiamo che, èpochi giorni fa, Hodlonaut ha scritto su Twitter che due mesi dopo aver perso la causa, Craig Wright non ha ancora coperto le spese legali di $ 60,000, anche se gli è stato richiesto di farlo entro due settimane dalla sentenza della Corte d’appello.

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