Dichiarare le criptovalute: Ecco come riempire il quadro RW

Fonte immagine: Cryptorivista, Marco Laurenti

A cura del dott. Marco Magnesia e dell’avv. Marco Pignatone

Nel nostro precedente approfondimento abbiamo trattato degli obblighi di monitoraggio e della genesi del Quadro RW.

In quell’occasione si è sottolineato come il Quadro RW sia il quadro della dichiarazione dei redditi nel quale vengono di norma inseriti tutti gli investimenti all’estero e le attività estere di natura finanziaria suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia detenuti da persone fisiche residenti in Italia.

L’obbligo di inserire le valute virtuali in tale quadro è stato per la prima volta affermato dall’Agenzia delle Entrate, seppur con un breve inciso, nell’Interpello n. 956-39/2018, per poi essere previsto anche nelle istruzioni alla compilazione del Modello Persone Fisiche 2020 l’Agenzia delle Entrate, oltre a tornare ad occuparsi della tassazione delle criptovalute, ha chiarito che la detenzione di valute virtuali dev’essere segnalata all’Amministrazione finanziaria attraverso la compilazione del Quadro RW.

La presente guida è stata elaborata per fornirvi alcune linee guida per la compilazione di questo macchinoso quadro della dichiarazione dei redditi.

È necessario però chiarire che, nonostante l’interpello n. 956 e le istruzioni alla compilazione, molti dubbi permangono in merito ad alcune particolari fattispecie.

Ma procediamo con la guida alla compilazione.

Per una migliore comprensione si riporta qui di seguito una sezione del Quadro RW del Modello Redditi Persone Fisiche 2020.

In ciascun campo numerato, tecnicamente definito “colonna”, andrà inserito un differente codice o importo numerico, individuato sulla base delle Istruzioni scaricabili sul sito dell’Agenzia delle Entrate al seguente link.

Colonna 1

Nella colonna 1 va inserito il codice che contraddistingue a che titolo i beni sono detenuti che nel caso nostro corrisponde al codice 1 – Proprietà

Colonna 2

Inserire il codice 2 se il contribuente risulta il titolare effettivo

Colonna 3

Inserire il codice di individuazione del bene che, nel caso delle criptovalute, è il codice 14 – altre attività estere di natura finanziaria

Colonna 4

Nella colonna 4 andrebbe inserito il codice dello stato estero nel quale sono detenuti i beni. Nel caso delle criptovalute, e nel silenzio dell’Agenzia delle Entrate, vi sono due alternative: non compilarlo o inserire il codice relativo allo stato estero ove ha sede l’exchange presso il quale sono detenute le valute virtuali.

Colonna 5

Inserire la quota di possesso dei beni. Se ne siamo proprietari per l’intero va inserito il numero 100.

Colonna 6

Il criterio di determinazione del valore che può essere uno dei seguenti:

  • 1 valore di mercato
  • 2 valore nominale
  • 3 valore di rimborso
  • 4 costo d’acquisto
  • 5 valore catastale
  • 6 valore dichiarato nella dichiarazione di successione o in altri atti.

Normalmente si predilige il criterio del valore di mercato codice 1.

Colonna 7

Inserire il valore di mercato dei beni all’inizio del periodo o al primo giorno di inizio di detenzione

Colonna 8

Con riferimento alla Colonna 8, le Istruzioni del modello Redditi Persone Fisiche 2020 indicano quanto segue:

indicare […] nella colonna 8, il valore al termine del periodo di imposta ovvero al termine del periodo di detenzione dell’attività. Per i conti correnti e libretti di risparmio va indicato il valore medio di giacenza.

Dalla lettura delle istruzioni si possono evincere due differenti modalità di compilazione della Colonna 8 del quadro RW, ossia:

  •  Indicare il controvalore in euro della valuta virtuale alla fine del periodo d’imposta o, in caso di cessione delle criptovalute nel corso dell’anno, alla data dell’ultima cessione effettuata.
  • indicare il controvalore in euro del Valore Medio di giacenza nel periodo d’imposta.

Nel silenzio delle istruzioni circa il corretto metodo da applicare specificamente al caso della detenzione di criptovalute, di seguito si riportano alcuni esempi a chiarimento.

Esempio A.1

Ipotizziamo il caso di un contribuente che, non possedendone negli anni precedenti, effettui per la prima volta nel corso del 2019 alcune operazioni di acquisto e vendita di Bitcoin. In particolare:

  • Acquisto di 1 BTC in data 01/03/2019;
  • Acquisto di 1 BTC in data 01/08/2019;
  • Cessione di 1 BTC in data 01/09/2019.

Nel corso del 2019, il contribuente non effettua ulteriori operazioni e, pertanto, al 31/12/2019 detiene un totale di 1 BTC.

Nella tabella che segue riportiamo uno schema con le operazioni sopra descritte e le relative valorizzazioni in euro.

Applicando il primo metodo sopra descritto (A), il valore da inserire alla colonna 8 sarà € 6.063,18, ossia il valore di 1 BTC detenuto al 31/12/2019.

Il secondo metodo (B), invece, richiede di inserire il cosiddetto Valore Medio. Per calcolare tale valore occorre:

  • Ricostruire i saldi giornalieri del deposito per ciascuna Valuta Virtuale;
  • Individuarne il relativo valore in euro;
  • Calcolare il saldo medio giornaliero;
  • Calcolare il saldo medio annuale.

Si propongono di seguito tre ulteriori esempi pratici di compilazione seguendo il secondo metodo (B).

Esempio B.1

Nel corso del 2019, il contribuente effettua per la prima volta acquisti di BTC su Coinbase:

  • Acquisto di 1 BTC in data 01/03/2019;
  • Acquisto di 1 BTC in data 01/09/2019.

Nel corso del 2019, il contribuente non effettua ulteriori operazioni e, pertanto, al 31/12/2019 detiene un totale di 2 BTC.

Nella tabella che segue riportiamo uno schema semplificato per il calcolo del Valore Medio da inserire nella colonna Valore Finale.

In questo primo esempio, alla colonna 8 del quadro RW occorre inserire il valore di € 7.109,70 che, come potete notare dalla tabella, non coincide con il valore del saldo finale detenuto al 31/12/2019.

Esempio B.2

Nel corso del 2019, il contribuente effettua per la prima volta acquisti di BTC su Coinbase:

  • Acquisto di 1 BTC in data 01/03/2019;
  • Acquisto di 1 BTC in data 01/08/2019;
  • Vendita di 1 BTC in data 01/09/2019.

A differenza dell’esempio precedente, il contribuente ha effettuato un’operazione di vendita in corso d’anno e, di conseguenza, al 31/12/2019 detiene un totale di 1 BTC.

Di seguito la tabella semplificata per il calcolo del Valore Finale.

In questo secondo esempio, alla colonna 8 del quadro RW andremo ad inserire il valore di € 5.598,06.

Esempio B.3

All’inizio del periodo d’imposta (nell’esempio, il 1° gennaio 2019) il contribuente detiene 1 BTC. Nel corso dell’anno effettua le seguenti operazioni:

  • Acquisto di 1 BTC in data 01/03/2019;
  • Acquisto di 1 BTC in data 01/09/2019;
  • Vendita di 1 BTC in data 01/12/2019.

Al 31/12/2019 detiene un totale di 2 BTC.

Anche per questo terzo caso, calcoliamo il Valore Finale da inserire in dichiarazione.

In questo ultimo esempio, alla colonna 8 del quadro RW occorre inserire il valore di € 9.743,52.

A chiusura degli esempi illustrati, è possibile trarre alcune considerazioni sui due metodi.

L’obiettivo del monitoraggio fiscale è quello di fornire all’Amministrazione finanziaria quante più informazioni possibili circa le movimentazioni di somme che sfuggono all’attenzione dell’Agenzia delle Entrate, come avviene per le attività finanziarie detenute all’estero. 

In tal senso, applicare il primo metodo (sopra individuato alla lettera A) fornisce certamente un’informazione parziale, in quanto si limita a fotografare le consistenze detenute in due momenti dell’anno, all’inizio ed alla fine del periodo d’imposta. 

Per comprendere meglio le limitazioni informative proprie del primo metodo, si propone un altro esempio con un confronto diretto dei risultati ottenuti.

Ipotizziamo che, nel corso del 2019, il contribuente effettui per la prima volta acquisti di BTC su Coinbase; proponiamo le seguenti movimentazioni:

  • Acquisto di 10 BTC in data 01/03/2019;
  • Vendita di 8 BTC in data 01/08/2019;
  • Vendita di 1 BTC in data 01/09/2019.

Al 31/12/2019 residua un totale di 1 BTC.

Di seguito la tabella per il calcolo del Valore Finale nelle due fattispecie.

Come si può evincere dalle tabelle, il metodo A sottostima in modo marcato il volume ed il valore delle operazioni effettuate nel corso del periodo d’imposta. Infatti, a fronte di movimentazioni di criptovalute per un importo massimo di alcune decine di migliaia di euro, la colonna 8 del quadro RW, compilato con questo metodo, esporrà esclusivamente il valore di € 6.063,18, corrispondente al valore dei BTC detenuti al 31/12/2019. 

Al contrario, applicando il secondo metodo il dato da esporre sarà pari ad € 46.263, che da un’adeguata rappresentazione delle movimentazioni del periodo d’imposta.

Colonna 9

Le istruzioni al modello Redditi Persone Fisiche 2020 indicano quanto segue: 

indicare […] nella colonna 9, l’ammontare massimo che il prodotto finanziario ha raggiunto nel corso del periodo d’imposta se il prodotto riguarda conti correnti e libretti di risparmio detenuti in paesi non collaborativi.

Anche in questo caso, non vi è assoluta certezza circa la necessità di compilare questo campo a fronte della detenzione di criptovalute.

Tuttavia, se si guarda alla funzione svolta dalla colonna 9 del Quadro RW è abbastanza agevole ritenere che l’Amministrazione finanziaria voglia conoscere il valore massimo delle criptovalute detenute al fine di appurare la sussistenza dell’obbligo della compilazione del quadro RT, cui è connessa la tassazione delle eventuali plusvalenze generate nel periodo d’imposta.

Quindi, è necessario compilare la colonna 9 del quadro RW?

Per rispondere è necessario svolgere alcune considerazioni correlate alla compilazione della precedente colonna 8:

  • Laddove, al fine del calcolo del Valore Finale di cui alla colonna 8, si applicasse il metodo di cui alla lettera A (che, come detto, fornisce un’informazione limitata), allora è ragionevole ipotizzare che l’amministrazione finanziaria voglia conoscere quantomeno l’ammontare massimo che il prodotto finanziario ha raggiunto nel corso del periodo d’imposta, ottenendo così un livello di informazione più completo;
  • Se, invece, si fosse fatto ricorso al metodo di cui alla lettera B (indicando il Valore Medio di giacenza), il livello di informazione ottenuto dall’amministrazione finanziaria sarebbe più ampio, portandoci a ritenere non necessario compilare la colonna 9.

Tuttavia, un atteggiamento prudenziale, richiederebbe anche la compilazione della colonna 9.

Colonne da 10 a 17

Non compilare le colonne.

Colonna 18

Inserire il codice 5 se i redditi relativi agli investimenti verranno percepiti in un successivo periodo d’imposta.

Colonna 20

Barrare se si adempie ai soli obblighi relativi al monitoraggio fiscale.

Questa breve guida si limita ad indicare gli elementi essenziali di una corretta compilazione del quadro. Non rappresenta e non sostituisce una consulenza mirata e personale da parte di un professionista.

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