Ethereum 2.0: parte la Beacon Chain

Fonte immagine: Cryptorivista, Marco Laurenti

Parliamo di Ethereum 2.0, che segna l’inizio della trasformazione live di Ethereum in una blockchain proof-of-stake. Si dice che la nuova blockchain sia molte volte più efficiente, scalabile e sicura dell’attuali rete decentralizzate. 

Mentre Ethereum 2.0 impiegherà anni per svilupparsi completamente, la sua prima fase di sviluppo, la fase 0, è ora ufficialmente partita

Con l’attivazione della fase 0, c’è un nuovo scenario per criptovaluta nativa di Ethereum. Si chiama staking

Cos’è lo staking? Come funziona? Qual è il profilo di rischio / rendimento dell’utilizzo di Ether? 

Queste sono alcune delle domande urgenti che inizieremo a disfare nei prossimi mesi. Discuteremo anche dello sviluppo di Ethereum 2.0 e dell’impatto sul crescente ecosistema della finanza decentralizzata (DeFi), nonché sul panorama competitivo delle piattaforme blockchain che permettono lo sviluppo di smart contract.

C’è un totale di 900.129 ETH (circa $ 532 milioni al momento della scrittura) in staking su Ethereum 2.0. Questo è il 66% al di sopra dell’obiettivo iniziale per il lancio della Beacon Chain avvenuto il 1 Dicembre 2020.

Con fondi più che sufficienti e la partecipazione degli utenti per proteggere le operazioni di rete, Ethereum 2.0 sta funzionando con successo.

Alle 22:58 UTC del 1 dicembre, sono state finalizzate un totale di 100 “epoch” (un periodo di tempo durante il quale le transazioni vengono proposte e convalidate da depositi di token) attraverso la partecipazione di 21.291 validatori. Questi ultimi possono essere considerati l’equivalente dei miners su Ethereum che sono responsabili della protezione della rete e dei suoi dati. 

I validatori attivi su Ethereum 2.0 guadagnano, in media, 0,00403 ETH / giorno, o $ 2,36 / giorno al momento della scrittura dell’articolo, per la loro partecipazione alla rete. Questa quantità probabilmente diminuirà con l’aumentare del numero di validatori sulla rete. 

Ogni giorno, un massimo di 900 nuovi validatori possono essere caricati su Ethereum 2.0. Ci sono circa 6.200 validatori in coda di attivazione a partire da martedì in attesa di entrare in rete.

Tracciare nuove frontiere

Se avessi investito in ether il 1° gennaio, fino ad oggi avresti visto aumentato l’investimento del 364%. 

E sebbene sia impressionante, le risorse costruite sulla blockchain di Ethereum hanno visto guadagni ancora maggiori quest’anno. Prendiamo, ad esempio, questo token “blue chip” DeFi: YFI – il token di governance del robo-hedge fund Yearn Finance che non esisteva un anno fa – è aumentato del 2,300%, secondo Messari. Nel complesso, l’asset class DeFi è cresciuta del 456% da inizio anno rispetto al dollaro.

Ma non tutti sono stati fortunati: Il token COMP di Compound è precipitato dopo un’estate molto produttiva, con un calo del 55% da inizio anno. 

I successi e gli errori con i token Ethereum e la DeFi in generale potrebbero spingere alcuni investitori alla ricerca di rendimenti più stabili, in particolare quelli con meno rischi. Il che ci porta ad Ethereum 2.0 noto anche come Serenity, una blockchain proof-of-stake (PoS) che promette rendimenti stabili sui depositi ETH.

Lo staking

La vicinanza tra la stagione della DeFi e il lancio di Eth 2.0 rende possibile un confronto relativamente semplice: se hai una moneta DeFi, è molto probabile che tu abbia un po’ di ether. Fortunatamente per i trader DeFi, il primo mercato ribassista del settore di nicchia ha coinciso con il rilancio di Ethereum

Le ricompense di Eth 2.0 sono distribuite in ether e aderiscono ad una curva di distribuzione dipendente dalla partecipazione e dalla percentuale media di stakeholder. A molti sviluppatori di Ethereum piace confrontarlo con un’obbligazione.

Quando annualizzati, i premi per “epoch” (un periodo di tempo durante il quale le transazioni vengono proposte e convalidate da depositi di token) sono competitivi rispetto ad alcuni reward presenti all’interno della DeFi.

In effetti, le ricompense per lo staking di Eth 2.0 partono da circa il 20% per i primi stakers. Continueranno a diminuire man mano che più validatori si uniranno alla rete, e che pertanto si attesteranno tra il 7% e il 4,5% all’anno. 

Per fare un confronto, una sorta di instantanea dei rendimenti DeFi da progetti più affidabili mostra rendimenti intorno al 5% -7%, secondo DeFi Rate. Questo non vuol dire che non si possa ancora trovare un rendimento più elevato, ma ci si assume il rischio di vederli precipitare, situazione che ha determinato il destino di molti progetti DeFi quest’anno.

Eth 2.0: rischio e ricompense

Anche lo staking è rischioso. Non solo il tuo deposito iniziale può essere tagliato per non riuscire a tenere il passo con la rete, ma esistono ancora rischi software nascosti.

Ogni validatore Eth 2.0 deve scegliere le proprie specifiche con cui lavorare da cinque diversi team che hanno programmato Eth 2.0. 

Tali specifiche potrebbero avere difetti sfruttabili, indipendentemente da come i test siano stati fluidi nella seconda metà del 2020. Questa è una delle ragioni per cui i premi per lo staking sono così alti.

Alcuni clienti, inoltre, sono riusciti ad entrare in ritardo nel contratto di deposito, il che ha portato gli investitori a perdere le prime opportunità ad alto rendimento. 

Ad esempio, Prysmatic Labs ha apportato modifiche sostanziali alla sua implementazione finale della specifica Eth 2.0. Sfortunatamente, la società non è stata pronta fino a quando il contratto di deposito non fosse interamente compilato. Molti validatori desiderosi sono ancora in coda per la convalida ma perderanno almeno i cospiscui reward della prima settimana, compreso quello di Coindesk.

Puntare su Eth 2.0 significa anche che il tuo ether sarà bloccato per mesi o anni. Puoi guardarlo, ma non toccarlo. 

Tuttavia, i mercati secondari sono già in grado di affrontare le preoccupazioni relative al periodo di lock-up. Ad esempio, il Chief Product Officer di Coinbase Surojit Chatterjee ha annunciato ieri l’intenzione di creare un mercato per l’ether “minato”, noto anche come Beacon Chain ETH (BETH) in un post sul blog

Sarà interessante vedere quanto diventerà “liquido” un mercato “BETH” rispetto ad altri token, dato il rischio di controparte intrinseco associato allo staking.

Ma ne parleremo in un prossimo articolo che uscirà domani pertanto continuate a seguirci su i nostri social.

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