FED: l’inflazione sopra i 2%, il prezzo di Bitcoin scende

Il prezzo di Bitcoin (BTC) è sceso di oltre il 2%, sotto i $ 11,200, dopo il discorso del presidente della Riserva Federale (FED) statunitense Jerome Powell. Secondo quanto riporta CNBC, Powell ha annunciato la disponibilità della FED ad aumentare l’inflazione al di sopra della soglia target del 2%.

Powell ha affermato che il cambio di politica del regolatore finanziario sosterrebbe al meglio il mercato del lavoro e l’economia nel suo insieme. In pratica, secondo le dichiarazione del presidente della Federal Reserve, la mossa della banca centrale è volta a mantenere i tassi d’interesse bassi anche nel caso in cui l’inflazione superi il livello target del 2%.

Il discorso di Jerome Powell ha messo in moto i mercati. Al momento della stesura di questo articolo, il prezzo di Bitcoin è pari a circa 11,257 (-1,73%). Tuttavia, nelle ultime 24 ore, il tasso della prima criptovaluta è sceso sotto i 11,150, ovvero il minimo del giorno precedente. Il prezzo di un’oncia troy d’oro è sceso dell’1,2% a 1930 dollari.

Dati: TradingView

Secondo il presidente della Federal Reserve (FED), il tasso d’interesse neutro è sceso notevolmente negli ultimi anni e, grazie alla mossa del regolatore, rimarrà a questi livelli ancora per molto. Quest’ultimo caratterizza il tasso d’interesse chiave che non limita la crescita economica e non porta all’inflazione.

Powell ha notato che, a differenza della situazione di 40 anni fa, quando il suo predecessore, Paul Volcker, ha fortemente inasprito la politica monetaria, al momento, l’inflazione non rappresenta alcun rischio. 

“Molti trovano illogico che la Fed desideri accelerare l’inflazione. Tuttavia, un valore troppo basso nel tempo può anche comportare seri rischi a lungo termine per l’economia “, ha affermato Powell.

Uno dei fondatori dell’exchange di criptovalute americano Gemini, Tyler Winklevoss, dopo il discorso di Powell, ha dichiarato di non riconoscere più il dollaro USA come una riserva di valore affidabile.

L’economista Luke Gromen ha spiegato il cambiamento di politica della FED è dettata dall’assenza di una alternativa. Gromen ritiene che l’unica opzione “valida” oltre a quella scelta della FED era consentire il default nei paesi economicamente instabili. 

Inoltre ricordiamo che, a marzo di quest’anno, la Fed ha abbassato il tasso d’interesse allo 0-0,25%. Quindi, il noto analista Joseph Young ha dichiarato che le misure adottate dalla Federal Reserve statunitense (FED) per stimolare l’economia avranno un impatto positivo sul prezzo di Bitcoin.

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