Garmin hackerato: la compagnia paga il riscatto in criptovalute

Il produttore di smartwatch Garmin, una società statunitense con sede nell’Area metropolitana di Kansas City, ha pagato un riscatto in criptovalute per riattivare i propri sistemi informatici infettati da un ransomware, riporta Sky News.

Secondo le fonti di Sky News, Garmin ha trasferito il riscatto tramite una società di terze parti di nome Arete IR, che si occupa dell’intermediazione tra il ransomware e l’azienda colpita. Dopo aver ricevuto il trasferimento, gli hacker hanno fornito a Garmin la chiavi per decifrare i propri sistemi informatici.

Tuttavia non è noto se gli hacker abbiano ricevuto l’intero importo richiesto di $ 10 milioni in criptovalute. Ma conoscendo la natura del malware e sopratutto sapendo che si tratta di un crimine informatico piuttosto grave, possiamo affermare che gli hacker di certo non hanno fornito ad Arete IR il proprio iBan.

Ricordiamo che il 23 luglio, Garmin è stato attaccato dal virus ransomware di nome WastedLocker, che ha colpito l’infrastruttura responsabile dell’interazione e della comunicazione con i clienti, il call center, le chat, l’assistenza tecnica e la posta.

I giornalisti hanno anche notato che Garmin non ha effettuato il pagamento subito a causa del possibile coinvolgimento nella creazione del virus da parte del gruppo russo Evil Corp, che è soggetto alle sanzioni statunitensi.

Tuttavia, i rappresentanti di Arete IR hanno insistito sul fatto che il virus WastedLocker non è affiliato con Evil Corp.

Ransomware

Un ransomware è un tipo di virus (malware) che limita l’accesso del dispositivo che infetta, richiedendo un riscatto (chiaramente in criptovalute) da pagare per rimuovere la limitazione. 

Infine ricordiamo che, gli attacchi hacker nel mondo delle criptovalute sono un evento abbastanza ordinario. Nei primi 11 anni dell’esistenza di Bitcoin si sono verificati migliaia di attacchi hacker con conseguenze gravissime e decine di miliardi di dollari rubati.

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