Gli hacker hanno restituito i $ 25 milioni alla piattaforma DeFI dForce

Gli hacker, che pochi giorni fa avevano rubato $ 25 milioni dall’ecosistema dForce, hanno restituito tutti i fondi al progetto DeFi subito dopo che polizia di Singapore è entrata in possesso dei loro indirizzi IP, riporta The Block.

Inoltre, il 19 aprile, si è saputo che gli hacker hanno restituito a dForce circa $ 2.79 milioni, presumibilmente a causa di aver inavvertitamente rivelato i propri dati, inviando i fondi rubati sugli exchange decentralizzati (DEX) senza utilizzare il protocollo IPFS.

Quindi, il 20 aprile, dopo il tentativo fallito di fare “pace”, gli hacker hanno trasferito circa $ 22 milioni sul conto di un DEX.

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Sergej Kunz, il CEO di 1inch.exchange, il dex che hanno utilizzato gli hacker, ha confermato che la storia abbia avuto un lieto fine:

“Abbiamo ricevuto una richiesta dalla polizia di Singapore e abbiamo trasferito tutti gli indirizzi IP e i metadati confidenziali degli hacker alle forze dell’ordine”.

Subito dopo, gli hacker hanno trasferito tutti i fondo rubati a dForce.

Infine ricordiamo che, il valore di USDT, USDC, PAX, USDx, BUSD, TUSD, HUSD, CHAI, WETH, Huobi BTC, imBTC, WBTC rubati al momento del furto è stato di $ 24,95 milioni, mentre la mattina di martedì è sceso a $ 24,36 milioni. Quindi, al momento, non ci sono le informazione se gli hacker dovranno restituire l’ammontare dei fondi persi e che pena li attende.

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