Gli Stati Uniti prevedono di confiscare le criptovalute dagli account associati alla Corea del nord

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha intentato una causa civile per confisca contro 280 account di criptovalute. Il dipartimento li collega con gli hack effettuati da hacker della Corea del Nord.

Secondo il comunicato dell’agenzia governativa, l’indagine è in corso dal 2018 e si concentra su una serie di attacchi agli exchange di criptovalute in Corea del Sud. Come vittima viene anche menzionata la società americana Algorand, che durante un recente hack ha perso $ 2,5 milioni.

Riciclaggio delle criptovalute rubate

Secondo l’ufficio del procuratore del distretto di Columbia, i fondi rubati sono stati riciclati attraverso una serie di exchange di criptovalute, di cui non sono stati menzionati i nomi, e alcuni OTC-trader cinesi.

“La denuncia mostra pubblicamente i collegamenti tra il programma di cyber hacking della Corea del Nord e la rete cinese di riciclaggio di criptovalute”, ha dichiarato l’assistente del procuratore generale degli Stati Uniti.

Il documento del tribunale rivela schemi dettagliati delle operazioni per ciascuno degli incidenti. Nella denuncia viene inoltre mostrato il flusso di fondi dal momento dell’hacking fino ai punti di riciclaggio.

Il comunicato del ministero menziona anche l’esistenza di una “squadra d’attacco sulle criptovalute“, alla quale il procuratore degli Stati Uniti ha attribuito un ruolo chiave nelle indagini.

Inoltre ricordiamo che, di recente, l’esercito americano ha divulgato un documento secondo il quale la Corea del Nord ha arruolato più di 6,000 hacker per svolgere le attività dannose in tutto il mondo. 

Infine sottolineiamo che, la storia di Bitcoin e di altre criptovalute, nonostante la loro giovane età, è già ricca di eventi clamorosi e incidenti eclatanti come SCAM, hacking, scheme ponzi, etc. Per scoprire di più sul lato oscuro delle valute digitali potete leggere il nostro articolo al riguardo.  

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