Il G7 non permetterà il lancio di Libra fino a che non verrà definito un quadro normativo

Fonte immagine: rsnv.it, Vlad Golub

I Ministri delle finanze dei paesi del G7 si opporranno al lancio della valuta digitale Libra fino a quando il suo emittente non sarà adeguatamente regolamentato. Tale affermazione deriva da una bozza della dichiarazione congiunta, giunta a disposizione di Reuters.

I funzionari metteranno in evidenza il potenziale dei pagamenti digitali per espandere l’accesso ai servizi finanziari e il risparmio sui costi. Tuttavia, si legge nel documento, i regolatori si preoccupano regolamentazione inadeguata può minare la stabilità finanziaria, la protezione dei consumatori, la privacy, la tassazione o la sicurezza informatica.

Stando al documento trapelato, i leader finanziari dichiarano che in assenza di regolamentazione, le stablecoin globali come Libra possono non solo diventare uno strumento per il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, ma anche minacciare l’integrità del mercato e minando la certezza del diritto.

“Il G7 continua a insistere sul fatto che nessuna stablecoin globale sarà lanciata fino a quando non soddisfi pienamente i requisiti legali, normativi e di vigilanza”, afferma il comunicato.

Ad aprile, il Financial Stability Board (FSB) del G20 ha formulato dieci raccomandazioni per un approccio internazionale comune alla regolamentazione delle stablecoin.

A maggio, la Banca Centrale Europea ha sottolineato la necessità di colmare le principali lacune nella regolamentazione delle stablecoin globali prima che tali progetti vengano approvati.

A settembre, la Commissione Europea ha introdotto regole per la regolamentazione di criptovalute e stablecoin.

A luglio, il team del progetto Libra ha dichiarato che non stava abbandonando la sua intenzione originale di lanciare una stablecoin supportata da un paniere di valute.

Ad aprile, la Libra Association ha pubblicato un white paper aggiornato in cui ha presentato un piano per sviluppare diverse stablecoin, ognuna delle quali sarà ancorata a diverse valute legali: il dollaro USA, l’euro, la sterlina britannica e il dollaro di Singapore.

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