Intervista a KuCoin Italia (seconda parte)

Fonte immagine: Cryptorivista, Marco Laurenti

Ci siamo! Ecco la seconda parte dell’intervista ad Emanuele Lavezzi responsabile della community italiana di KuCoin. Se hai perso la prima parte la trovi qui.

Usando molto KuCoin ci siamo accorti che il ritiro dei token ERC-20 è ancora in sospeso. Questa situazione crea molti disagi, quando verrà risolta?

KuCoin mette al primo posto la soddisfazione dei suoi utenti, quindi capiamo perfettamente il disagio e le problematiche causate da questa situazione. Il team dedicato sta lavorando duramente per ripristinare i progetti per i quali non è ancora possibile ritirare o depositare le somme.

La lista dei progetti è in continuo aggiornamento ed è consultabile qui, allo stato attuale contiamo 161 progetti riavviati al 100%. Non posso dare una tempistica definita ma vi assicuro che il team sta lavorando senza sosta per risolvere tutte le problematiche tecniche, seguiranno aggiornamenti a stretto giro.

Dopo l’incidente, quali azioni ha posto in essere KuCoin affinchè situazioni del genere non si ripetano?

KuCoin, dopo le azioni operative per la messa in sicurezza degli asset presenti nei suoi wallet, trasferiti verso nuovi indirizzi, ha da subito avviato una revisione completa del suo sistema interno di gestione del rischio, avviando inoltre il programma “Safeguard” a cui ho fatto cenno in precedenza, un’azione condivisa tra importanti player dell’industria crypto affinchè si possa creare una rete di protezione e sicurezza per le vittime di questi incidenti, sia per i singoli utenti che per i soggetti istituzionali.

Dopo l’incidente KuCoin ha prontamente rassicurato gli utenti dicendo che si farà pieno carico di eventuali rimborsi: da dove provengono i capitali necessari?

Ribadisco nuovamente e con forza quanto sostenuto: KuCoin si farà carico al 100% del ristoro di ogni eventuale danno subito dai suoi utenti. Come? Possiamo delineare due strade principali:

  • Fondo assicurativo di KuCoin
  • Riemissione o blocco dei token

Vorrei iniziare da questo secondo punto, in quanto è un tema che ha generato un certo dibattito nel mondo crypto. Alcuni progetti hanno agito rapidamente procedendo al freeze degli asset coinvolti come ad esempio la fondazione Tether confermando il congelamento di fondi per un valore di 22 milioni di USDT come espresso dal CTO di Bitfinex, Paolo Ardoino.

Altri progetti invece hanno provveduto ad uno swap dei token invalidando le transazioni fraudolente e ripristinando la situazione a prima dell’incidente (es. VELO, ORN, NOIA, KAI, CRPT, SENSO) la lista la trovate qui

Sono tuttora in corso le attività per il pieno ripristino dei progetti che ancora non hanno ripreso la funzionalità al 100% e laddove la situazione non consenta questo tipo di intervento KuCoin provvederà al ristoro dei propri utenti attraverso il suo fondo assicurativo creato appositamente per la gestione di questo tipo di emergenze ad inizio 2018.

Vorrei nuovamente ringraziare gli utenti di KuCoin per la pazienza ed il supporto dimostrato, questo evento inaspettato è giunto durante il periodo in cui stavamo celebrando il terzo anniversario di KuCoin, un periodo che ci ha visto crescere enormemente fino a raggiungere una dimensione globale.

Non ci fermeremo, è anche attraverso le difficoltà che si cresce: KuCoin si impegnerà ancora di più nella sicurezza e protezione dei propri utenti contribuendo allo sviluppo e maturazione dell’intera industria crypto.

Siamo orgogliosi di continuare questo viaggio insieme a voi!