Italia: la CONSOB fa chiarezza sulle valute digitali, ICO e Blockchain

9 Gennaio, 2020

Oggi, il 2 gennaio 2020, la Commissione nazionale per le società e la Borsa (CONSOB) ha pubblicato un rapporto sulle valute digitali, Initial Coin Offering (ICO), blockchain e wallet digitale, cercando di chiarire definizioni e limiti legati al mondo delle criptovalute, riporta ilsole24ore.

 

L'autorità finanziaria italiana ha iniziato a stipulare il documento sopracitato a marzo dell’anno scorso, passando per una consultazione pubblica a maggio, per fissare le regole del mercato legato alle criptovalute in Italia.

 

Il rapporto della CONSOB è volto a porre le basi normative che permetterebbero ad investire in criptovalute con la consapevolezza dei rischi e opportunità.

 

Sottolineiamo che, il rapporto non parla di Bitcoin e delle altre criptovalute, ma cerca di fare chiarezza dal punto di vista normativo sugli investimenti nelle aziende che usano il modello ICO per attirare investimenti. In altre parole, il rapporto della CONSOB mira alle piattaforme e agli operatori che conducono Initial Coin Offering, facendo uso di criptovalute e smart contract, dando vita a veri e propri investimenti che non possono quindi prescindere da un quadro regolamentare che garantisca trasparenza, sicurezza, negoziabilità e liquidabilità.

 

Inoltre, il rapporto prevede che tutte le aziende che si occupano delle ICO e dello scambio successivo di nuove valute digitali siano iscritte in un apposito registro della Consob (o assimilabile se con sede all'estero).

 

Infine, su sollecitazione del dibattito pubblico, la Consob ha inserito un secondo registro per i fornitori di e-wallet. Infatti, accanto al registro per i “sistemi di scambio di valute digitali” è previsto anche quello per i “fornitori di servizi di portafoglio digitale”, vale a dire gli operatori che gestiscono i sistemi di custodia e trasferimento dei token.