KuCoin: Aumenta la sicurezza e istituisce la zero trading fee zone

Fonte immagine: Cryptorivista, Andres Bautista

Dopo l’hack dell’exchange di criptovalute Kucoin abbiamo seguito da vicino gli sviluppi delle indagini. L’intervista in due parti (prima parte, seconda parte) in esclusiva per Cryptorvst, che se non ancora avete letto vi invitiamo a farlo, ha fatto sì che i gli utenti fossero costantemente aggiornati sull’evolversi della situazione.

Le indagini su gli hacker oggi

Il 22 Novembre 2020 KuCoin ha riaperto i servizi di deposito e prelievo per tutti i token coinvolti nell’incidente relativi alla sicurezza della piattaforma. Ad oggi le indagini risultano essere ancora in corso relativamente ad alcuni token, i quali presentano limiti giornalieri ai prelievi. 

Il limite è chiaramente indicato nella pagina dei prelievi dei progetti coinvolti. Nel caso in cui il limite sia già stato raggiunto l’operazione dovrà essere svolta il giorno successivo.

La zero fee trading zone

L’exchange afferma che la limitazione sarà rimossa non appena l’iter di investigazione e risoluzione giudiziaria sarà completa. Nel frattempo solo per questi progetti KuCoin ha istituito una zero trading fee zone come compensazione per il danno arrecato. Inoltre su richiesta diretta dei progetti, KuCoin supporterà l’upgrade dei contratti BUX Platform Token (BPT), LockTrip (LOC), ARCS (ARX), e Dock (DOCK): i servizi per questi progetti riprenderanno al termine dell’upgrade.

Considerazioni del CEO

Il Ceo di KuCoin Johnny Lyu ha affermato che gli utenti sono perfettamente protetti dalle eventuali perdite di asset.

In realtà nella storia delle criptovalute, le situazioni di exchange sotto attacco sono emerse più volte. Con ciò, le comunità sono sopravvissute a gravi crisi e gli utenti si sono sentiti grati a quei team che hanno dato il loro contributo alla risoluzione.

Tuttavia, il processo di recupero degli asset ha presentato anche alcune criticità: in contrasto con lo spirito di collaborazione e la visione a lungo termine di progetti come ORN, KAI e VELO, alcuni progetti sembrano aver sottovalutato l’impatto del  danno derivante dalle risorse rubate al mercato e le azioni di follow-up degli hacker.

Johnny Lyu ha inoltre sottolineato come: “ La cosa che ci ha preoccupato di più è stata che alcuni progetti hanno persino reagito male. Indipendentemente dalla questione relativa alla centralizzazione o alla decentralizzazione, la sicurezza è sempre stata la spada di Damocle sull’intera industria delle criptovalute. Satoshi prima e Vitalik poi si sono opposti alla critica della “centralizzazione” e hanno portato avanti le loro idee, condivisibili o meno che possano essere, determinando la sopravvivenza e la crescita delle community dopo le crisi intercorse, perseverando nell’utilizzo della blockchain”.

La “ricchezza” della blockchain non è mai stata riassunta semplicemente nel lemma  “decentralizzata” ma va ben oltre

Gli strumenti che hanno aiutato l’industria a superare questi momenti di difficoltà nella storia non sono stati mai solo la tecnologia Blockchain, ma soprattutto la forza della comunità cripto, con la sua fede. È così che si cresce e si esce da situazioni difficili diventando quello che siamo oggi, una forte comunità globale.

Consideriamo l’incidente uno step di crescita, in quanto ha permesso di rafforzare in modo significativo la sicurezza dei nostri utenti e ci ha spinto a ripensare i metodi per risolvere i problemi di fiducia in modo trasparente”.

12° Burn KCS

A chiusura di tutto è recente la notizia che il KCS Team ha completato il 12° Burn KCS del terzo trimestre del 2020. In linea con il white paper ed a seguito dell’incidente , il team ha eseguito il burn di 609.756 KCS.

Infine vi lasciamo con le parole di ringraziamento da parte di Johnny Lyu

Grazie ancora per il supporto fornito da tutto il mondo crypto. KuCoin farà il suo meglio per risolvere il problema“.

Per avere aggiornamenti vi invitiamo a continuare a seguirci sui nostri canali ufficiali e a far riferimento alla community italiana dove saremo, come sempre ci piace fare, a vostra completa disposizione.