La Banca popolare cinese ha invitato i cittadini a non usare Bitcoin come bene di rifugio dalla crisi

La Banca Popolare Cinese (BPC) ha presentato una ricerca sui rischi di investimento in Bitcoin e altre criptovalute. Il documento intitolato “Protezione dei diritti e degli interessi dei consumatori di servizi finanziari” è stato pubblicato sulla pagina ufficiale di WeChat di BPC.


Lo studio si è concentrato su tre questioni relative agli exchange di criptovalute: volumi di trading falsi, problemi tecnici improvvisi e riciclaggio di denaro.

  • Volumi falsi. Gli analisti della BPC hanno osservato che il volume medio registrato all’interno della TOP-3 di crypto-exchange all’estero supera le prestazioni delle piattaforme con licenza nei mercati finanziari. Ciò, osservano gli analisti, ha sollevato il sospetto di un numero eccessivo di transazioni registrate dai bot.
  • Problemi tecnici. I ricercatori hanno trovato una relazione tra il volume alto delle posizioni aperte con il margin trading e l’insorgenza improvvisa di problemi tecnici. 
  • Riciclaggio di denaro. Gli esperti sono arrivati a questa conclusione confrontando i dati di prelievi dagli exchange di criptovalute.

Inoltre, gli esperti della BPC sottolineano che a causa della volatilità, Bitcoin non può essere considerato come bene di rifugio sicuro.


In conclusione, la Banca Popolare Cinese ha nuovamente invitato i cittadini del paese a non soccombere “all’effetto gregge” ed astenersi dall’investire in criptovalute.

Crypto menzionate (1)

Bitcoin / BTC

$ 19342.51