La SEC avvia una consultazione pubblica

Fonte immagine: Cryptorivista, Marco Laurenti

La Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense chiede ancora una volta informazioni sulla definizione dei “custodial qualificati“. Ma soprattutto su come la custodia delle criptovalute si inserisca nel quadro normativo.

Il mese scorso, la Wyoming Division of Banking ha inviato una lettera di divieto a Two Ocean. Questa è una società di gestione patrimoniale che spera di offrire servizi di custodia per risorse digitali, incluse le criptovalute, e si definisce un “custodial qualificato”. 

Nella lettera, la divisione ha affermato che non avrebbe intrapreso un’azione legale contro Two Ocean per essersi presentata al pubblico come “custodial qualificato”. Tale ipotesi però si sarebbe verificata se Two Ocean avesse operato in conformità con le leggi e le regole applicabili a queste attività.

In risposta, la SEC ha pubblicato una dichiarazione chiedendo un contributo pubblico sui “custodial qualificati”, sottolineando che la lettera del Wyoming abbia toccato sia la legge statale che quella federale. È pertanto fondamentale per la SEC costruire una chiarezza normativa al fine di essere più preparati nel prossimo futuro.

L’esistenza stessa della dichiarazione è un segno che la SEC sta ancora esaminando le questioni legate alla custodia. L’atteggiamento però conferma che c’è ancora molto lavoro da fare per chiarire come le risorse digitali si inseriscano ai quadri normativi esistenti, tanto in USA come in Europa.

Il legislatore non sta dicendo direttamente che la sua opinione sia diversa da quella della divisione bancaria del Wyoming. Piuttosto, sembra più che l’agenzia non abbia ancora finalizzato la sua posizione, rendendo incerti eventuali provvedimenti. Garantire che sia chiaro quali società rientrano nella definizione di “custodial qualificato” rimane sotto la competenza della SEC.

Tuttavia, il fatto stesso che la SEC si preoccupi di rispondere è un segno promettente per l’industria delle criptovalute così come sarebbe importante che avvenga anche in Italia e in Europa.

Questa dichiarazione pubblica rafforza l’idea che le criptovalute stanno guadagnando popolarità. Gli investitori con ingenti capitali prestano attenzione a questa classe di attività e hanno bisogno di essere protetti, ed è per questo che la SEC se ne sta occupando.

La mossa della SEC potrebbe avvantaggiare gli investitori istituzionali.

Custodial qualificati

Il termine “custodial qualificato” è equiparato dalla SEC all’essere una banca, o meglio come broker-dealer o altra entità che detiene fondi e i titoli dei clienti. Il regolatore federale può designare un’entità come custodial qualificato, mentre le autorità di regolamentazione a livello statale in genere non possono

Ciò non ha impedito ad un certo numero di provider di cercare di diventare “custodial qualificati”, ma in generale la maggior parte ha rinunciato concentrandosi invece sul diventare società fiduciarie, il che consente loro di offrire servizi di custodia di criptovalute in maniera conforme.

Mentre la Wyoming Division of Banking ha stabilito che Two Ocean potrebbe definirsi un “custodial qualificato”, altre società o entità fiduciarie non possono farlo senza ricevere lettere simili.

Questa distinzione è importante. Come nota la lettera del Wyoming, la legge sulla custodia, in particolare per le risorse digitali, non è completamente sviluppata. Ciò significa che potrebbe essere difficile accertare quali società possono fornire la custodia di beni come quelli virtuali, o come questi beni sono possano essere considerati per legge. 

In risposta, la SEC ha pubblicato una dichiarazione in cui si invitavano gli attori del settore ma in generale chiunque ne avesse interesse ad inviare commenti su come la legge, una parte dell‘Investment Advisers Act del 1940, dovrebbe essere applicata alle criptovalute.

Chris Land, consigliere generale presso la divisione bancaria del Wyoming, ha dichiarato a CoinDesk che questa domanda aleggia sul settore da alcuni anni, osservando che la maggior parte dei custodial wallet di criptovalute negli Stati Uniti attualmente operano come società fiduciarie.

Uno dei problemi principali per una società fiduciaria è che se la custodia si qualifichi come attività fiduciaria, rientrebbe in determinate fattispecie regolate dalle legge prima citata.

Non bitcoin

La questione di come le risorse digitali siano rilevanti per i “custodial qualificati” si applica solo ai titoli, il che significa che le criptovalute come bitcoin non sono interessate da tale attività. Ma qui il problema che sorge è a monte, ovvero di come tali criptovalute debbano essere qualificate, se come titoli o altre tipologie di beni.

La domanda posta però pare non si applichi alla normativa dell’istituto di deposito a scopo speciale del Wyoming. Finora solo due entità hanno ricevuto questa licenza – Kraken e Avanti – ed entrambe operano come banche ai sensi della legge statale. 

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Penso che questo comportamento rifletta la volontà della SEC di continuare ad esaminare attentamente le criptovalute e sono abbastanza incoraggiato dal fatto che la SEC abbia rilasciato questa dichiarazione.

La consultazione pubblica della SEC si basa sulla richiesta del se le società statali assomigliano a “custodial qualificati“, come si confrontano i loro servizi, a cosa potrebbero guardare i consulenti nella valutazione dei custodial e se ci sono entità che non sono asseverate alle leggi esistenti. 

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