L’ex direttore delle CFTC ha presentato il white paper del dollaro digitale

L’organizzazione no profit dietro lo sviluppo del dollaro digitale, guidata da Christopher Giancarlo, l’ex presidente della Commissione CFTC, ha pubblicato il white paper del progetto.


Oltre a Giancarlo, anche Daniel Gorfine, l’ex direttore dell’innovazione della CFTC, svolge un ruolo chiave nel progetto. Come partner tecnologico, l’organizzazione ha scelto l’azienda di consulenza Accenture, che a dicembre 2019 ha iniziato a lavorare con la Banca centrale svedese per lo sviluppo della e-crona (crona digitale). 

“The Digital Dollar Project mira ad accelerare la creazione di una CBDC americana e il rilascio del white paper è uno step fondamentale in questa direzione”, ha dichiarato Gorfine.

Dunque, Giancardo ha mantenuto la propria promessa di presentare un documento che contenesse “gli elementi di base e i vantaggi del dollaro digitale” entro la fine di maggio 2020.

Su 50 pagine del documento, viene presentata una descrizione dettagliata del potenziale utilizzo della CBDC (valuta digitale delle banca centrale).

Secondo gli autori del white paper, uno degli usi principali del dollaro digitale potrebbe essere quello di trasferimento di denaro tra gli USA e il Messico. Il white paper mostra i dati di Pew Reasearch, secondo i quali, il volume totale di tali transazioni nel 2019 ammontava a $ 30 miliardi.

In caso di successo degli scambi tra gli Stati Uniti e il Messico, affermano gli autori, il dollaro digitale potrebbe essere implementato nello scambio transfrontaliero mondiale, il cui importo totale, secondo i dati della società di consulenza McKinsey, nel 2018 è stato di $ 136 trilioni.

“Attraverso la collaborazione con le parti interessate, le agenzie governative e il nostro gruppo consultivo, intendiamo migliorare i casi d’uso e identificare potenziali progetti pilota per testare la CBDC”, afferma il documento.

Inoltre “The Digital Dollar Project”, secondo gli autori del white paper, non cerca di rivoluzionare l’attuale architettura del sistema finanziario. Il white paper sottolinea ripetutamente il desiderio di lavorare all’interno del quadro normativo esistente. Si presume che l’emittente del dollaro digitale sarà la Fed, che successivamente lo distribuirà tra le banche commerciali e quindi ai cittadini:

“Il dollaro digitale sarà distribuito attraverso l’attuale sistema a due livelli di banche commerciali e intermediari regolamentati”.

Inoltre nel white paper si nota che la CBDC rispetterà i requisiti delle procedure KYC / AML. Allo stesso tempo, secondo gli autori dell’iniziativa, la sfida principale per il dollaro digitale sarà il problema della riservatezza, che resta da risolvere modificando le leggi esistenti.