L’utente di Ethereum ha pagato 2310 ETH di FEE per l’invio di 3221 ETH

Il wallet associato al mining pool “MiningPoolHub” ha pagato una commissione di 2310 ETH ($ 538 mila) per il trasferimento di 3221 ETH ($ 751 mila). Si tratta della terza transazione nella rete Ethereum con una commissione estremamente elevata.


Le due operazioni precedenti, con una commissione di 10.688 ETH (~ $ 2,6 milioni), sono state eseguite da un mittente sconosciuto. La prima volta l’importo del trasferimento era di appena 0,55 ETH, la seconda – 350 ETH. Quindi, la società Bitfly ha avanzato l’ipotesi che la ragione delle FEE così alte potrebbe essere un bug nel BOT che gestiva gli account responsabili degli invii delle transazioni.

Dovey Wan, partner di PrimitiveCrypto, ritiene che le commissioni insolitamente elevate possano essere associate all’hacking di uno degli exchange o di wallet associati a qualche servizio. A suo avviso, in questo modo, gli hacker potrebbero riciclare i fondi rubati.


“Ritengo che sia un modo stupido per riciclare denaro. Per prima cosa si devono fare le  negoziazioni con i pool al fine di restituire il flusso di fondi, inoltre le FEE così elevate e accattivante saranno attentamente monitorate da tutta la community “, ha scritto Wan, invitando Chainalysis a studiare la questione in modo più dettagliato.

Invece secondo il co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, le FEE così elevate potrebbero essere “causate” da un bug nel bot che si occupa del riciclaggio di denaro.


Il crypto-analista Frank Topbottom ritiene che le FEE gonfiate siano il risultato dell’hacking del wallet di MiningPoolHub. L’esperto ha osservato che il costo del gas dipende direttamente dalla quantità di fondi rubati, il che ha influito sulla crescita delle commissioni. Secondo l’analista, questo caso non è in alcun modo collegato a due transazioni passate.


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