Manent Mail: Scrypta Foundation rilascia la PEC su Blockchain

Fonte immagine: Cryptorivista, Marco Laurenti

La blockchain non è la panacea di ogni male, ma abbiamo spesso parlato di come questa tecnologia al verificarsi di specifiche problematiche sia in grado, anche e soprattutto grazie alla bravura degli sviluppatori, di esemplificare dei processi abbattendone costi ed aumentando i benefici.

Uno tra gli strumenti che giornalmente utilizziamo e ne siamo diventati dipendenti è l’email, pertanto molti hanno dovuto, soprattutto per le relazioni con gli enti, acquistare servizi di posta elettronica certificata. Quest’ultimi risultano ai più onerosi e spesso difficili da utilizzare.

Nasce quindi l’esigenza, soprattutto in ambiti dove sono presenti archivi digitali per documenti, contratti, proprietà e asset del settore pubblico e privato, di avere uno strumento che permetta la verifica che tutto ciò che si invia o si riceve sia certificato e attendibile.

Scrypta Foundation di cui spesso ci siamo ritrovati a parlare ha rilasciato una soluzione blockchain rivolta proprio a questa tipologia di professionisti, come studi legali, professionali e notarili, al fine di certificare, archiviare e tutelare i documenti. Il prodotto che è stato sviluppato prende il nome di Manent Mail.

Manent Mail utilizza l’ e-mail come veicolo per l’inserimento e la certificazione dei documenti. La soluzione progettata da Scrypta è un software realizzato su Blockchain Scrypta (scryptachain) che consente di emettere certificati con timestamping, ovvero marcature temporali permanenti e affidabili che danno contezza dell’autenticità di un documento.

Come funziona Manent Mail

Ogni documento inserito, il software Manent Mail genera un hash crittografico, ovvero un’impronta digitale univoca del file o documento, che viene incorporato in una transazione e di conseguenza nella blockchain stessa.

L’impronta del documento (hash) può essere usata per certificare l’esistenza, il contenuto, la data e l’ora nel quale il file viene caricato, cosicché la sua integrità non possa essere più compromessa senza che l’operazione di modifica risulti evidente ai partecipanti al network.

L’inserimento dell’hash in blockchain ha l’obiettivo di creare una prova immutabile dell’integrità e dell’autenticità del file stesso conservato fuori catena. Questa procedura limita i rischi di frodi o manomissioni illecite.

Ogni utente/cliente viene “identificato” tramite il proprio indirizzo e-mail personale che viene appositamente abilitato dallo studio professionale a poter inviare documenti (con relativa chiave privata).

Al fine di procedere con la certificazione, l’utente invia una e-mail ad uno specifico indirizzo, creato appositamente per le notarizzazioni dallo studio professionale che intende usare questa soluzionecontenente l’oggetto e i documenti che devono essere inseriti in blockchain.

Per trasmettere il documento e dimostrarne l’autenticità a una terza parte (invio e-mail in Cc o Ccn), all’utente basterà inviarlo a quest’ultima insieme al link presente nella ricevuta, dallo stesso indirizzo e-mail che ha utilizzato per la notarizzazione.

La controparte potrà così constatarne l’autenticità del documento e del mittente attraverso gli strumenti di verifica contenuti nella pagina web a cui rimanda il link.

Attraverso la funzione chiamata “prove the ownership of the address”, è possibile dimostrare di avere la materiale proprietà del documento.

Sarà infatti sufficiente dare prova di avere l’accesso all’indirizzo blockchain rilasciato a monte dallo studio professionale, tramite importazione della chiave privata (presente in ogni ricevuta) nell’app Manent di Scrypta.

Per dimostrare di avere pieno accesso all’indirizzo blockchain, il sistema prevede di inquadrare un QR-code tramite la funzione “Remote Sign” di Manent App e di inserire la propria password, che rappresenta in questo caso la firma di un messaggio tramite il proprio indirizzo blockchain.

Implementazioni

Scrypta Foundation ha inoltre previsto la possibilità di integrare il sistema con altre applicazioni e strumenti dell’ecosistema Scrypta.

Con Scrypta ID infatti, è possibile creare sistemi di KYC per certificare l’identità degli utenti. Questo consente di verificare facilmente che l’e-mail provenga da un mittente affidabile.

Scrypta Foundation grazie alla professionalità degli sviluppatori, come Sebastiano Cataudo e la vision strategica di Andrea Nicastro, sta creando le basi per l’infrastruttura che un domani, non così lontano, traghetterà il Paese verso il futuro tecnologico.

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