Mining: i miner hanno venduto più bitcoin di quelli minati

Secondo le osservazioni dell’analista di CoinDesk, Omkar Godbole, sullo sfondo del crollo di Bitcoin a $ 3867 e la successiva ripresa a quasi $ 7000, i miner hanno venduto più BTC di quanti ne avessero minato.

Il grafico seguente mostra che alla vigilia e dopo il crollo del mercato, il 12-13 marzo, l’indicatore MRI (miner’s rolling inventory) era superiore a 100:

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I valori del grafico indicano che i miner vendevano più di quanto minano, riducendo così le loro riserve digitali.

Se l’indice MRI invece è inferiore a 100, significa che i miner accumulano le criptovalute e vendono meno di quanto minano. Inoltre, l’indice MRI, in questo caso, indica indirettamente anche l’incertezza dei principali attori del crypto-mercato che il prezzo di BTC non resisterà alla pressione di vendite massicce.

“Se il prezzo di bitcoin è in grado di aumentare bruscamente dai minimi locali e gli acquirenti possono assorbire tutte le vendite dei miner, è un segno della forza del mercato nel suo insieme”, hanno dichiarato gli analisti di Digital Assets Data.

Inoltre, secondo il fondatore della startup ByteTree, Charlie Morris, il 25 marzo i miner hanno ridotto significativamente le loro riserve. Tuttavia, le vendite non hanno scosso il mercato, il che conferma la sua forza.


“I miner di Bitcoin hanno venduto 2788 BTC, mentre ne hanno minati 1588 BTC. Ciò ha messo a rischio il mercato, ma i trader hanno assorbito tutto senza le difficoltà. È un segnale rialzista.”

Infine ricordiamo che, il governo degli Stati Uniti ha deciso di stanziare $ 2 trilioni per sostenere la propria economia. Secondo alcuni esperti, queste misure potrebbero aumentare l’interesse verso Bitcoin a causa dell’iperinflazione del dollaro USA.

Crypto menzionate (1)

Bitcoin / BTC

$ 10878.33