Opinione: a causa della resa dei miner, il prezzo di Bitcoin potrebbe presto crollare

Matt d’Souza, il gestore del fondo Blockchain Opportunity e CEO di Blockware Solutions, ha previsto un crollo del prezzo di Bitcoin a causa del recente halving. Il motivo è la massiccia vendita di criptovaluta da parte dei miner, che usano i dispositivi per il mining vecchi e con quest’ultimi forniscono circa il 30% dell’hashrate di BTC.


Matt d’Souza, che, in qualità di CEO dell’azienda che si occupa delle soluzioni per il mining, ha presentato i suoi calcoli della redditività dei dispositivi popolari e le sue conclusioni, purtroppo, non sono state molto positive.

Secondo le stime di d’Souza, se il tasso di Bitcoin scendesse sotto i $ 8550, i dispositivi che forniscono circa il 30% dell’attuale hashrate della rete di BTC verranno spenti, dato che non saranno più redditizi.

“Se Bitcoin scendesse sotto i $ 8550, l’ASIC miner Antminer S9 (13,5 TH / s –  1,4 kW) non realizzerà più il profitto con il costo dell’elettricità di 3 centesimi / kW. Invece i nuovi dispositivi Innosilicon / Canaan (30 TH / s – 2,4 kW) riusciranno a coprire solo i costi ad un prezzo dell’elettricità di $ 0,0393. Se invece parliamo di Antminer S17 (50 TH / s – 2,2 kW), la soglia di non redditività si trova a 7 centesimi / kW con il prezzo di Bitcoin a 8550 dollari”, ha dichiarato d’Souza    

Il gestore del fondo Blockchain Opportunity è giunto alla conclusione che, data la non redditività del mining di bitcoin sui dispositivi vecchi, i miner potrebbero presto iniziare a vendere BTC dalle proprie riserve per “rimanere a galla”. Secondo le osservazioni di d’Souza, il processo di disconnessione delle apparecchiature da mining è già iniziato.

Crypto menzionate (1)

Bitcoin / BTC

$ 10627.68