Telegram, Bakkt, IEO. Gli eventi più importanti del 2019

31 Dicembre, 2019

Mancano meno di due settimane alle Notte di San Silvestro, che corrisponde alla notte tra il 31 dicembre e il 1º gennaio (Capodanno), e quindi è il tempo di tirare le somme. Quest’anno si è rivelato molto intenso: ci sono state vittorie e sconfitte devastanti, ma l'industria delle criptovalute ha dimostrato ancora una volta che nessuno può ostacolare il suo sviluppo.

 

I problemi di Pavel Durov e del progetto Telegram Open Network, il cambiamento nella struttura delle ICO, l'hacking dell’exchange Cryptopia in Nuova Zelanda e altri fenomeni che hanno influenzato l'industria della blockchain nel 2019.

 

IEO

 

Nel 2018, gli investitori sono stati delusi dal fenomeno ICO; nei primi mesi dell’anno scorso, tali progetti hanno raccolto $ 118 milioni, 58 volte in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. IEO, che ha lanciato con successo Binance sulla propria piattaforma Launchpad, ha cambiato il modo di condurre le offerte iniziali.

 

Inizialmente, l'interesse per l’initial exchange offering (IEO) era così elevato che i progetti raccoglievano i finanziamenti in pochi secondi e quasi nessuno degli investitori aveva il tempo di acquistare i nuovi token. La soluzione adottata, per far partecipare “tutti”, è stata la “lotteria", che ancora è in vigore.

 

Il boom delle IEO ha coinvolto direttamente anche il tasso di Binance Coin (BNB), esattamente come nel 2017 le ICO fecero con il prezzo di Ethereum. Infatti, nei primi mesi del 2019, l’altcoin BNB batteva record dopo record, con il rally della criptovaluta di Binance che si è fermato a circa 40$. In meno di sei mesi, il prezzo è aumentato di decine di volte. Ma non appena l'hype attorno alle initial exchange offering si è placato, il tasso di BNB è crollato ed ora si trova a circa $ 13.

 

L'interesse per le IEO è scomparso tre mesi dopo la sua comparsa. Già ad agosto, le IEO hanno raccolto circa $ 125 milioni, ovvero l'88% in meno rispetto a maggio, quando questo importo era di $ 1,2 miliardi.

 

Ora il mercato è già alla ricerca di nuovi modi per attrarre finanziamenti che sostituiranno le IEO. Si è rivelato che le initial exchange offering non sono adatte agli investitori, perché la probabilità di vincere alla lotteria è troppo bassa e durante il periodo obbligatori in cui bisogna mantenere i token nel proprio wallet senza poterlo scambiare, c’è più probabilità di perdere sulla discesa del tasso che sulla sua crescita.

 

JP Morgan Coin

 

A febbraio, una delle banche tra le Big Four americane, JP Morgan ha annunciato l'intenzione di lanciare la propria criptovaluta - JPM Coin. La valuta digitale sarà utilizzata per i trasferimenti di denaro immediati tra i clienti dell'azienda e i suoi partner.

 

A novembre, si è saputo che l'azienda ha lanciato i primi test della nuova tecnologia. Inoltre, la banca ha annunciato l’interesse verso la propria valuta digitale da parte di utenti provenienti da Europa, Stati Uniti e Giappone. Per di più, la dirigenza di JPMorgan si aspetta che in futuro il token JPM Coin riceverà l'autorizzazione da parte delle autorità di regolamentazione finanziaria.

 

Oltre a quanto è stato detto prima, il Direttore Esecutivo della società, Daizaburo Sanai, ha annunciato che il sistema di pagamento sulla blockchain di JP Morgan, sarà lanciato in Giappone nel 2020 ed integrato con 80 banche commerciali.

 

Hard Fork di Ethereum

 

A febbraio, la blockchain di Ethereum ha ospitato l'hard fork di nome “Constantinople”. Dopo l'aggiornamento, la ricompensa dei miner è stata ridotta da 3 a 2 ETH. Mentre la velocità e l'efficienza della blockchain sono aumentate.

 

Constantinople fa parte di un aggiornamento della rete globale, la prima fase chiamata “Frontier” è stata completata nel 2015, dopo di che la blockchain di Ethereum è entrata nella seconda fase chiamata “Metropolis”. Dopo Constantinople è arrivato il turno di Istanbul, svoltosi a dicembre. L'aggiornamento ha aumentato la sicurezza del sistema e ha avvicinato Ethereum verso l’algoritmo di consenso PoS, la cui introduzione consentirà agli utenti di ricevere entrate passive per la conservazione delle monete nei propri wallet.

 

Hacking dell’exchange Cryptopia

 

All'inizio dell'anno, gli hacker hanno violato l’exchange di criptovalute Neozelandese Cryptopia. Inizialmente il danno stimato era circa $ 16 milioni, poi i criminali hanno fatto un altro attacco, rubando altri $ 180 mila dai conti della società.

 

Il fatto positivo è che gli utenti dell’exchange hackerato hanno già iniziato a ricevere le ricompense.

Libra di Facebook  

A metà giugno, il social network Facebook ha annunciato il lancio della propria valuta digitale chiamata Libra. La società prevede di rendere disponibile il proprio token per i micropagamenti agli utenti di Messenger e WhatsApp, nonché ai clienti del proprio wallet Calibra.

 

Immediatamente dopo l'annuncio di Mark Zuckerberg, il Governo degli Stati Uniti ha chiesto la sospensione dello sviluppo fino alla risoluzione di tutti i problemi legati ai regolatori. Le autorità di alcuni Paesi, come ad esempio India e Francia, hanno subito dichiarato che il progetto sarà bloccato sul loro territorio.

 

Questi problemi hanno portato al fatto che diversi partner di Libra, come Visa, Mastercard e PayPal, hanno lasciato il tavolo delle trattative. Allo stesso tempo, Zuckerberg ha assicurato che il progetto non sarebbe stato lanciato senza il permesso da parte dei regolatori finanziari.

 

A fine dicembre, Patrick Ellis, membro del Consiglio di Amministrazione di Libra, ha confermato che il sistema di pagamento sarà lanciato nel 2020, ma la data precisa tuttavia rimane sconosciuta.

 

Bakkt

 

La piattaforma per gli investitori istituzionali Bakkt, gestita dall'operatore di Borsa di New York, è stata lanciata a settembre. Inizialmente, il volume di scambi giornalieri era inferiore a 100 BTC, ma col passare del tempo questa cifra è aumentata in modo significativo e ha raggiunto 5690 BTC.

 

Inoltre, la piattaforma per il trading di future consegnabili su Bitcoin ha anche aggiunto le operazioni con gli options e ha annunciato l’inizio dello sviluppo di un'applicazione per i micropagamenti. Il primo partner di Bakkt sarà la catena di caffè statunitense Starbucks, i clienti della quale potranno pagare gli acquisti in bitcoin.

 

Pavel Durov e Telegram Open Network

 

Il lancio della piattaforma blockchain TON e della criptovaluta Gram avrebbe dovuto avvenire entro la fine di ottobre. In caso contrario, il team del progetto avrebbe duvuto restituire i fondi ( $ 1.7 miliardi) agli investitori, tuttavia la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha fatto saltare i piani di Telegram. Infatti, il regolatore ha fatto causa alle società che hanno partecipato alla vendita di token di Telegram Open Network. Inoltre, la SEC ha chiesto la sospensione del sviluppo di TON per tutta la durata del processo.

 

A metà ottobre, la direzione dell’app di messaggistica Telegram ha obbedito e si è preparata ad affrontare il processo. Quindi, la società di Pavel Durov ha posticipato il lancio di TON fino al 30 aprile 2020. La prima udienza giudiziaria sul tema di Telegram Open Network è prevista per il febbraio 2020.

Quadriga CX

 

Per ultimo, ma non di certo per rilevanza è stato il fallimento di Quadriga CX, il più grande exchange di criptovalute del Canada. Il suo fallimento è stato causato da un evento non programmabile e di certo non più felice, il decesso del suo co-founder nonché CEO, Cotten. Le cause della sua morte pare siano dovute all’evoluzione improvvisa della malattia di Crohn. La sua morte fu annunciata sui social dalla fidanzata che oltre ad annunciarne la morte, ha ribadito che con sé, il co-founder, aveva portato anche le chiavi private dei clienti. Questo ha causato il crollo dell’exchange e più di 146 milioni di dollari attualmente ancora bloccati. Lo studio legale Miller Thompson LLP ha inviato una richiesta ufficiale alla Royal Canadian Mounted Police chiedendo di esumare la salma di Cotten, con relativa autopsia post mortem “per confermare sia la sua identità sia la causa della morte, date le discutibili circostanze che circondano la morte del signor Cotten e le perdite significative dei clienti coinvolti “.

 

Molte delle criptovalute detenute da Quadriga si trovano offline in conti noti come “portafogli freddi”, un modo ottimale per proteggerli dagli hacker. Il problema però, in questo caso, è che Cotten era l’unica persona che aveva accesso ai portafogli e non aveva lasciato nessuna chiave privata di accesso a nessuno, tantomeno a un Trust o in un testamento.

 

Nella lettera inviata, gli avvocati hanno rinforzato “la necessità di certezza sulla questione se il signor Cotten sia, in effetti, deceduto”.

 

Il tribunale della Nuova Scozia ha nominato la società di servizi finanziari Ernst & Young come supervisore indipendente per controllare cosa Quadriga stia facendo per risolvere i suoi problemi finanziari. In un rapporto pubblicato a giugno, il revisore ha riscontrato notevoli problemi nella gestione passata di Quadriga.

  Fine  

Queste sono state gli eventi più importanti dell’industria di criptovalute secondo la redazione di CryptoRivista. Il nostro team vi augura buone feste!