Rapporto: dall’inizio dell’anno gli exchange hanno ricevuto 147.000 BTC di origine sospetta

Nella prima metà del 2020, sugli exchange di criptovalute sono stati trasferiti circa 147 mila Bitcoin sporchi (oltre 1,3 miliardi di dollari al tasso di cambio attuale) di origine potenzialmente illegale. Questi dati sono stati divulgati degli analisti di PeckShield.

Per fare il rapporto, la startup analitica PeckShield ha analizzato circa 100 milioni di Bitcoin wallet. Tra questi, molti si sono rivelati collegati a frodi, hacking, darknet, etc.

Inoltre, dei 100 milioni di indirizzi monitorati, si è scoperto che oltre 53 milioni appartengono direttamente agli exchange.

Tra i principali exchange che hanno accettato BTC da indirizzi potenzialmente fraudolenti, gli analisti hanno identificato Huobi, Binance e OKEx – il 60% di transazioni è stato ricevuto da queste tre piattaforme.

Fonte: PeckShield

Inoltre gli analisti hanno osservato che, nonostante la lotta contro il riciclaggio di denaro, attualmente si sta facendo ben poco per fermare le attività illecite nel campo delle criptovalute. Tuttavia, secondo gli esperti di PeckShield, prima o poi i regolatori “colpiranno Bitcoin con un martello“.

Infine ricordiamo che, il 15 luglio, il social network Twitter ha subito uno degli attacchi hacker più grandi della storia. Durante l’attacco sono stati manomessi diversi profili delle celebrità come Elon Musk, Barack Obama, Jeff Bezos e altri. Tutti profili hackerati hanno pubblicato un falso giveaway di Bitcoin.

Crypto menzionate (1)

Bitcoin / BTC

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