SEC: Il team di Telegram definiva Gram come una security e mentiva sui fondi raccolti

17 Gennaio, 2020
La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha presentato nuove prove per il processo contro Telegram. Il regolatore ha scoperto che gli stessi dipendenti dell'azienda consideravano i token Gram della piattaforma blockchain TON (Telegram Open Network) come security, si legge nei documenti inviati al tribunale. Entrambe le parti richiedono di esaminare il caso in modo semplificato ed accelerato.  

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Dalla corrispondenza tra John Hyman (“Hyman”) e gli investitori si è scopre che, il dipendente di Telegram parlava della vendita di token e non del “diritto di ricevere Gram” dopo il lancio della blockchain. La SEC sottolinea che lo stesso CEO di Telegram, Pavel Durov, definisce “Hyman” come il principale consulente per gli investimenti e la persona coinvolta nella distribuzione di Gram.

 

In un'altra email invece, l'impiegato di Telegram, Shyam Parekh, definiva i token Gram come una security in modo esplicito.

 

Dunque, il documento presentato dalla commissione può essere considerato “chiave” nel processo del regolatore contro Telegram, poiché si trattava di stabilire se i token della piattaforma blockchain TON fossero una security.

 

In precedenza, i rappresentanti di Telegram insistevano sul fatto che la loro valuta digitale non fosse una security e che le affermazioni della SEC si basano su una "teoria fondamentalmente distorta" secondo cui Gram è soggetto alle pertinenti leggi statunitensi.

 

Inoltre, il documento della SEC afferma che il team di Telegram non solo era a conoscenza della vendita di token sul “mercato nero”, ma era anche coinvolto nella regolamentazione di quest’ultimo. Quindi, Hyman è stato informato che uno degli investitori della piattaforma TON ha venduto il 25-50% dei propri token per $ 4,5-9 milioni, al doppio rispetto il prezzo durante l’ICO.

 

Il regolatore ha anche indicato che Telegram ha riferito di $ 750 milioni di investimenti attratti il 6 aprile 2018, ma a quel tempo il team di TON disponeva sui propri conti circa $ 490 milioni.

 

“Il 6 aprile 2018, Telegram disponeva sui propri conti circa $ 490 milioni, questa cifra è iniziata ad aumentare quando Parekh, Hyman e Perekopsky hanno iniziato a lavorare per ottenere nuovi contratti di vendita", afferma la SEC.

 

La commissione rileva inoltre che Telegram ha negoziato con una serie di exchange di criptovalute da gennaio 2018 fino alla denuncia da parte della Commissione. Tra l'altro, a novembre 2018, Parekh ha iniziato le trattative con Coinbase. Notiamo che, in precedenza, quest'ultimo ha riferito che sta considerando l’idea di listare i token Gram.

 

Per di più, il regolatore afferma che Telegram ha attirato i suoi ex ed attuali partner commerciali per sviluppare il progetto e cercare di listare il token all’interno di più piattaforme di scambio possibili. Oltre a ciò, il regolatore è convinto che la società abbia pagato altre aziende per attirare gli investitori.

 

Quindi, a giugno 2018, Telegram ha firmato un accordo con Aton, una società di investimenti russa. Quest'ultima si è impegnata a fornire gli investitori a Telegram in cambio del 10% dei proventi lordi. L’azienda di Durov ha pagato ad Aton almeno $ 1,2 milioni, secondo i documenti presentati dalla SEC.

 

Telegram ha stipulato accordi simili anche con Da Vinci Capital e Space Investments Limited.

 

La commissione cita anche una lettera di Pavel Durov al team:

 

“La nostra posizione è la seguente: consideriamo TON e Telegram come parte integrante del successo del progetto, poiché Telegram fornirà la base di utenti per la mass adoption di Gram."

 

Tutti questi argomenti, secondo i rappresentanti della SEC, sono la base per i procedimenti semplificati in modo accelerato. Allo stesso tempo, Telegram ha inviato un documento al tribunale con lo stesso requisito.

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"Per 18 mesi, Telegram ha interagito con la SEC in buona fede per spiegare i dettagli del proprio progetto e per ricevere indicazioni sulla potenziale applicazione delle leggi federali sui titoli", afferma il documento.

 

Inoltre, Telegram ha fornito alla corte un elenco di date in cui il team di TON ha presentato all'autorità di regolamentazione le informazioni sul progetto in lettere, chiamate e riunioni. Invece la SEC, secondo i legali di Telegram, fa affidamento solo ad un feedback "limitato".

 

Per di più, la società ha fornito all'autorità di regolamentazione un elenco di siti che offrivano la vendita di token Gram in modo fraudolento. Telegram si è anche impegnato, secondo il documento, a stipulare i contratti con gli investitori per impedire a quest’ultimi di vendere i token Gram prima del lancio ufficiale della piattaforma TON.

 

Infine, sottolineano i legali di Telegram, la blockchain TON era completamente pronta per essere lanciata il 31 ottobre, come è stato promesso agli investitori.