Sondaggio: solo un quarto degli intervistati si fida di criptovalute 

La fiducia verso le criptovalute sta aumentando, secondo un recente sondaggio condotto da The Economist per la società Crypto.com, il 26% degli intervistati si fida di valute digitali.

Lo studio è stato condotto da gennaio a febbraio 2020 e vi hanno preso parte più di tremila intervistati.

Secondo i risultati dello studio, l’85% degli intervistati conosce le criptovalute o le ha utilizzate, il 65% conosce le valute digitali emesse da società tecnologiche, il 55% conosce le valute digitali delle banche centrali (CBDC) e un altro 55% conosce le valute digitali delle società finanziarie.

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Inoltre, secondo il sondaggio, il più delle volte gli utenti di criptovalute possiedono una laurea.

Allo stesso tempo, il 38% degli intervistati considera le criptovalute inaffidabili, contro il 26% che si fida di tali asset. Invece, le valute digitali delle banche centrali (CBDC) ispirano fiducia nella maggioranza degli intervistati (54%).

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“Privacy, sicurezza e istruzione sono tre aree chiave che l’industria delle criptovalute deve davvero migliorare per una maggiore adozione”, ha dichiarato Eric Anziani, il COO di Crypto.com.

Tra i principali ostacoli all’adozione delle criptovalute, gli intervistati hanno indicato una mancanza di comprensione delle loro aree di applicazione (44%) e sicurezza tecnologica (32%).

Inoltre, la maggior parte delle persone intervistate (34%) utilizza le criptovalute per i pagamenti online, un’altro 24% sono interessati alla tecnologia che sta alla base delle valute digitali, infine, il 24% li considera come un investimento a breve termine e il 23% come a lungo termine.

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