Analisi Bitcoin ed Ethereum del 30/11/2020

Fonte immagine: Cryptorivista, Andrea Franceschini

BTC / USD   1D

L’euforia che si stava scatenando ad inizio settimana in vista di un possibile nuovo massimo per Bitcoin si è ammutolita improvvisamente con un dump poderoso che ha fatto segnare un – 3000$ in un’unica seduta lasciando ben presto spazio alla paura.

La salita parabolica di bitcoin aveva fatto dimenticare, apparentemente, la fondamentale importanza del retest di supporti e lo scaricamento degli indicatori principali.

La discesa repentina del prezzo ha trovato supporto a 16.200$, una resistenza pluriennale che non era mai stata testata come supporto. 

Gli altissimi volumi e la marcata shadow inferiore suggeriscono che un flip è probabile.

Nel breve periodo siamo in trading range all’ interno della inside formata dalla candela ribassista che ha caratterizzato questa settimana.

Il livello chiave da monitorare è la mediana che si trova in area 17.600$, una chiusura al di sopra di questo livello apre le possibilità a un tentativo di engulfish della candela ribassista che porterebbe BTC ad attaccare nuovamente il massimo storico.

L’ RSI ha trovato supporto a 50, confermando nuovamente, per chi se lo stesse ancora chiedendo, che ci troviamo in bull run.

È la prima volta nella storia che ci troviamo a mantenere simili livelli di prezzo con un RSI così basso.

Supporto dinamico momentaneamente ritrovato sulla EMA 25, la SMA 200 continua la sua corsa verso nuovi massimi con un valore attuale di 11.400.

I Futures sul CME hanno chiuso la seduta a 16.925$; con l’apertura della seduta di Lunedì è altamente probabile la formazione di un GAP.

Sui Gap le speculazioni si sprecano, regola vuole che essi vengano “fillati” (riempiti) metodicamente.

Cosa sono i GAP?

Il CME (Chicago Mercantile Exchange) è un’ azienda operante nel settore finanziario e nello scambio dei futures, salita agli onori della cronaca per esser stata la prima entità a rilasciare un futures su Bitcoin. Il CME, come del resto le borse di tutto il mondo durante il week-end non opera.

Il mondo delle criptovalute ci ha però insegnato che non esiste riposo e i mercati sui CEX (Exchange centralizzati) non chiudono mai.

Succede perciò che i prezzi di chiusura del CME non collimino con quelli di Bitcoin al momento della riapertura perchè durante il week-end il prezzo di bitcoin ha continuato a disegnare candele e a variare di prezzo.

Ecco che se il prezzo del CME ha chiuso venerdì a 16.925$ e il prezzo di BTC lunedì è a 18.200$ si verrà a formare un GAP ben visibile sul grafico “BTC1!” (ticker su tradingview)

Se il prezzo di Bitcoin non dovesse cambiare il CME aprirà con un GAP di ben 1.300$.

ETH – USD  1D

La situazione di Ethereum è similare a quella di Bitcoin, rimarcando nuovamente come Bitcoin sia assimilabile a un indice del mercato Crypto.

Ethereum è stato respinto violentemente al primo tentativo di riconquista del livello 61.8 di Fibonacci che si trova in area 602.5$.

Da un punto di vista grafico la salita di Ethereum appare molto più salutare di quella di Bitcoin, evidenziando come la conquista di ogni nuovo livello proceda di pari passo con il retest e flip dei supporti precedenti.

Ethereum ha molta possibilità di crescita trovandosi ancora ben lontano dal suo massimo storico e avendo dimostrato che il suo ecosistema e campo applicativo sono immensi.

Il primo supporto si trova sul range low della inside (rettangolo blu).

La candela ribassista di Giovedì presenta volumi notevoli, nonostante questo, come nel caso di bitcoin, la macrostruttura bullish non è stata intaccata.

Anche per questa settimana di euforia e terrore è tutto, se avete qualche moneta che vi piacerebbe venisse inserito nelle analisi non esitate a lasciarlo scritto nei commenti.