21-05-2019 1 minuto

Russia: in parlamento hanno dichiarato che le criptovalute possono mandare in fallimento la nazione

vlad Scritto da Vlad Golub

Secondo un deputato della ’Duma di stato’ (parlamento della Federazione Russa), le criptovalute contribuiscono alla ‘fuga di capitali’ dal paese e se fossero apparsi negli anni '90, la Russia sarebbe stata "completamente rovinata". La dichiarazione è stata fatta da Nikolai Arefyev, primo vicepresidente del comitato per la duma di stato in materia di politica economica, industria, innovazione e imprenditorialità, nel corso di una conferenza stampa organizzata da NSN.

 

In particolare, Nikolai Arefyev ha affermato che dal 1994 dalla Russia verso le società offshore sono stati trasferiti circa 210 trilioni di rubli (circa $ 3.257.248.050.000), e se Bitcoin fosse già esistito all’epoca, allora questo numero sarebbe stato molto più significativo.

 

'Molti dei nostri imprenditori fanno gli affari con delle società offshore, con la regolamentazione attuale è difficile fare certi azioni fraudolenti, tuttavia non si fermano. Quando negli anni 90’ il nostro paese era debole e se le criptovalute esistessero, la Russia sarebbe stata "completamente rovinata”, perché ‘i Bitcoin’ sono stati creati in modo da nascondere allo stato i flussi finanziari', ha dichiarato Arefyev.

 

Quindi, il deputato è convinto che la criptovaluta sia stata creata proprio con l'obiettivo di facilitare la ‘fuga di capitali’, dal momento che le transazioni sono anonime e non sono controllate dallo stato.

 

Inoltre ricordiamo che, in precedenza fu proprio Arefyev a proporre di vietare la criptovaluta in Russia e in tutto il mondo, perseguitando coloro che sono impegnati nella sua distribuzione come speculatori e criminali.