Cosa sono gli exchange decentralizzati (DEX)?

1. Cosa sono gli exchange decentralizzati (DEX)?

L’exchange decentralizzato (DEXdecentralized exchange) è una piattaforma di scambio che funziona sulla base di un registro distribuito, non memorizza fondi e dati personali degli utenti sui propri server e agisce solo come un mezzo per trovare corrispondenze per l’acquisto o la vendite di criptovalute degli utenti. Il trading su tali piattaforme avviene direttamente tra i trader (P2P – peer-to-peer) senza intermediari.

La maggior parte degli exchange esistenti che si definiscono DEX, in realtà, non sono completamente decentralizzati, infatti utilizzano i propri server per archiviare i dati.  Tuttavia le chiavi private rimangono in possesso degli utenti.

2. Qual è la differenza tra gli exchange decentralizzati e centralizzati?

Gli exchange centralizzati sono gestiti da una specifica società o persona focalizzata sulla realizzazione di un profitto. I gestori degli exchange centralizzati sono responsabili della protezione dei dati degli utenti e delle informazioni sul trading, controllano completamente il funzionamento della piattaforma e prendono autonomamente decisioni importanti per lo sviluppo della piattaforma di scambio.

Gli exchange decentralizzati sono gestiti automaticamente, attraverso uno smart contract, o in modo semi-automatico con il coinvolgimento dei trader nel prendere decisioni importanti. Tali piattaforme offrono la possibilità tecnica di un’interazione diretta tra i trader, utilizzando un registro distribuito (blockchain) per l’archiviazione e l’elaborazione di tutti (o quasi tutti) i dati.

3. Quali DEX sono già in funzione?

Ecco la lista di alcuni exchange decentralizzati già funzionanti:

  • IDEX: un exchange decentralizzato basato su Ethereum, con il trading in tempo reale e la possibilità di operare direttamente da un portafoglio hardware;
  • Bisq: Exchange totalmente decentralizzato, basato su una rete p2p. Si presenta sotto forma di applicazione ed è disponibile per tutti i sistemi operativi (Windows, mac e linux), non richiede registrazione e consente lo scambio di Bitcoin, valute Fiat e numerose altcoin.
  • Waves Dex: è un exchange decentralizzato con la possibilità di scambiare le criptovalute anche in FIAT;
  • Bancor Network: un exchange decentralizzato con un meccanismo automatico di pricing e, quindi, senza variazioni tra i prezzi dei token di acquisto o / e vendita;
  • Switcheo Network: è uno scambio multy-chain decentralizzato basato sulla blockchain di NEO con commissioni pari a zero.

Ad oggi, ci sono oltre duecento exchange decentralizzati pienamente funzionanti, sono tanti, ma nello stesso tempo è difficile confrontare questo numero con quello delle loro controparti centralizzate, che, a quanto pare, può superare le diverse migliaia.

4. Quali sono i principali vantaggi degli exchange decentralizzati?

La maggior parte dei punti di forza degli scambi decentralizzati derivano dalla loro architettura distribuita e dall’assenza di un unico centro di gestione. Ecco alcuni vantaggi chiave:

  • Gli exchange decentralizzati garantiscono il pieno anonimato dell’utente;
  • Gli exchange decentralizzati non archiviano sui propri wallet i fondi degli utenti che invece sono in possesso delle chiavi private dei loro portafogli. Per questo motivo gli eventuali attacchi hacker o un exit-scam della piattaforma stessa non comporterebbero alcuna perdita delle criptovalute, il che li distingue radicalmente dalle piattaforme centralizzate, le quali vengono hackerate con una certa frequenza (vedi Bitfinex, Binance, Cryptopia etc.);
  • Le piattaforme di trading decentralizzate non hanno un unico punto di accesso attraverso il quale si può accedere a tutti fondi e dati, il che complica il lavoro per gli hacker e rende l’attacco stesso privo di significato;
  • All’interno di una piattaforma DEX non ci sono voci nel menù come “il mio account”, non è richiesta alcuna verifica di identità e non è nemmeno necessario specificare l’e-mail, quindi nessuno può utilizzare o rubare i dati personali degli utenti, perché la piattaforma stessa non li possiede;
  • Gli exchange decentralizzati non hanno una gestione interessata a manipolare i prezzi all’interno della piattaforma stessa (vengono gestiti da un codice, o meglio da uno smart contract);
  • Poiché le piattaforme DEX hanno un’architettura decentralizzata, le autorità non possono chiuderle o congelare gli account degli utenti. Pertanto, le piattaforme decentralizzate lasciano agli utenti il ​​controllo completo sui loro fondi, order e dati, e quindi l’utente è pienamente responsabile delle proprie azioni.

5. Quali sono i principali svantaggi degli exchange decentralizzati?

La stessa architettura degli scambi decentralizzati e il completo controllo da parte degli utenti sui propri fondi, comportano una serie di difficoltà:

  • Molte funzioni per i trader, come stop loss, trading con la leva o il lending, non sono disponibili per gli utenti della maggior parte delle piattaforme decentralizzate;
  • Gli scambi decentralizzati hanno attualmente un minore pool di liquidità rispetto alle piattaforme centralizzate;
  • Le piattaforme DEX per definizione non possono avere un servizio di supporto che possa aiutare con le transazioni errate o con gli account degli utenti;
  • Poiché molti exchange decentralizzati sono gestiti da smart contract, le criptovalute che non supportano l’interazione con essi non possono essere scambiate.

In base a ciò che abbiamo elencato finora, possiamo constatare che gli scambi decentralizzati sono molto più affidabili e più sicuri di quelli centralizzati, ma sono più adatti all’uso di utenti esperti che sono disposti ad assumersi la piena responsabilità delle proprie azioni senza la possibilità di contattare il supporto e richiedere un rimborso. Inoltre alcuni DEX, come ad esempio Bancor, presentano delle vulnerabilità, a seguito delle quali è possibile anche un ritiro non autorizzato di fondi.

6. Come vengono regolate le piattaforme DEX?

Negli Stati Uniti, le autorità di regolamentazione stanno cercando di applicare alle piattaforme DEX il quadro normativo già esistente, a Singapore invece, il regolatore sta cercando di creare una nuova legislazione per il lavoro degli exchange decentralizzati. Tuttavia, non esiste una posizione univoca in merito alle piattaforme DEX in questi paesi, e nel resto del mondo gli exchange decentralizzati non sono affatto regolamentati.

Una delle principali difficoltà associate alla regolamentazione delle piattaforme DEX  è che nella maggior parte dei casi tali exchange non sono controllati da specifiche persone fisiche o giuridiche.

Ciò porta a problemi nell’identificazione dei responsabili in caso di violazione, difficoltà nella verifica dell’attività di trading e delle violazioni stesse. Per lo stesso motivo, alcune regole esistenti applicabili agli exchange centralizzati non possono essere applicate agli DEX.

7. Quale futuro aspetta le piattaforme DEX?

Probabilmente gli exchange centralizzati introdurranno gradualmente all’interno delle proprie piattaforme le funzionalità delle DEX (vedi Binance DEX) creando degli ibridi. Nonostante i vantaggi che possono dare questi sistemi in futuro, la maggior parte degli esperti è convinta che gli exchange completamente decentralizzati sono la soluzione ideale per servire grandi masse di trader di criptovalute contemporaneamente.

Ciononostante, rimangono irrisolti i problemi di scalabilità e della mass-adoption delle criptovalute e al fine di attirare più utenti, le piattaforme DEX dovranno risolvere il problema della complessità dell’interfaccia utente (finora poco “user-friendly”). Fino a quando tutti questi problemi non saranno risolti, gli exchange decentralizzati (DEX) rimarranno probabilmente un prodotto di nicchia.