Antonopoulos: il crollo del petrolio aumenterà la redditività dei miner negli Stati Uniti

Secondo Andreas Antonopoulos, uno degli esperti massimi del settore, il crollo dei prezzi del petrolio potrebbe aumentare significativamente i guadagni dei miner di Bitcoin statunitensi. 


Il petrolio fornisce il 36% dell’elettricità totale degli Stati Uniti. Quindi, il crollo del suo valore di mercato porterà ad una riduzione dei prezzi dell’elettricità, soprattutto in Texas. Antonopoulos ritiene che ciò porterà ad un aumento della redditività del mining di Bitcoin.

“I nuovi miner americani aprono le proprie farm in Texas, e dubito che sia una una coincidenza. Molto probabilmente ciò è dovuto al fatto che gli Stati Uniti producono circa 12 mila barili al giorno. Gli USA sono uno dei più grandi produttori di petrolio al mondo grazie alla Fratturazione idraulica. Sulla base di ciò, di possono apparire eccellenti opportunità per abbassare i prezzi dell’elettricità, il che renderà il mining negli Stati Uniti molto più redditizio e competitivo “, ha dichiarato Antonopoulos su YouTube.

Antonopoulos ha aggiunto che l’elettricità potrebbe diventare più economica anche in Cina, che forniva il 66% dell’hashrate alla rete di Bitcoin nel 2019. La maggior parte dell’elettricità nel paese è prodotta dalle stazioni di carbone, ma il crollo dei prezzi del petrolio potrebbe abbassare le tariffe.

“Poiché l’energia e l’elettricità sono beni intercambiabili, se una mining farm è collegata ad una centrale elettrica a carbone e da qualche altra parte c’è una centrale a gas o a petrolio con tariffe dimezzate a causa del crollo dei prezzi del petrolio, anche la centrale a carbone, per restare competitiva, dovrà abbassare i prezzi”. 

Infine ricordiamo che, a fine di aprile, il valore di mercato del petrolio è sceso sotto i $ 20 al barile, ma dopo una correzione il prezzo è risalito ed attualmente è scambiato a circa $ 38.

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