Il regolatore americano ha consentito alle banche di custodire le riserve delle stablecoin

Fonte immagine: Unsplash, Vlad Golub

L’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) – un’agenzia governativa con il compito di regolare e vigilare tutte le banche nazionali e le filiali di banche estere presenti negli Stati Uniti – ha autorizzato le banche americane e le associazioni di risparmio federali a custodire le riserve degli emittenti delle stablecoin.

La lettera dell’OCC afferma che il permesso si applica solo alle stablecoin ancorate a una singola valuta fiat con un rapporto 1:1. Il prerequisito più importante è che le chiavi private del portafoglio siano conservate “da una terza parte identificata che effettua transazioni e custodia per conto dei titolari degli account“. Inoltre, le banche nazionali dovranno controllare almeno una volta al giorno se tutte le stablecoin sono supportate da riserve, afferma il regolatore.

L’OCC ha sottolineato che le banche dovranno anche considerare i rischi legati alla liquidità e conformità nel trattare con gli emittenti delle stablecoin, nonché garantire la conformità con le procedure KYC / AML e le leggi federali sui titoli.

Tuttavia, la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha già sottolineato che le stablecoin potrebbero effettivamente non essere titoli.

L’ex dirigente di Coinbase e attuale direttore di OCC, Brian Brooks, ha aggiunto che nonostante non ci fosse ancora il permesso, le banche erano già coinvolte ogni giorno per miliardi di dollari in attività legate alle stablecoin.

“Questa decisione fornisce alle banche chiarezza normativa”, ha concluso.

Infine ricordiamo che, a luglio, il regolatore ha consentito alle banche nazionali di custodire le criptovalute dei clienti. Successivamente, i grandi giocatori – Bancorp e PNC Financial Services Group hanno espresso interesse a fornire tali servizi.

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