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14 Dicembre, 2019
20:21 CET

Blockchain: ecco il primo cane tokenizzato ed è italiano!

Vlad Golub

Belka e Strelka furono due cani famosi per essere i primi animali a tornare sani e salvi sulla Terra dopo un volo orbitale. Oggi Pinta, un pastore australiano di 10 anni, probabilmente entrerà nella storia come il primo cane ad essere tokenizzato. 

 

Tutto questo grazie a Fauna.life, un’azienda italiana che ha come obiettivo quello di creare un’anagrafe canina indipendente, trasparente e immutabile per contrastare fenomeni come l’abbandono, il commercio clandestino, i maltrattamenti e le malattie genetiche, riporta il sole24ore

 

Come base del progetto è stata scelta la blockchain di ethereum. Più precisamente la piattaforma sviluppata dalla Fondazione Quadrans e Università di Trento. Lo smart contract originario è stato creato per la tutela del made in Italy alimentare e tessile, ma anche per il controllo dello smaltimento dei rifiuti nucleari.

 

L’anagrafe sviluppata da Fauna.life potrà essere utilizzata per qualsiasi tipo di animale - attualmente è in fase di sperimentazione con i furetti, che hanno l’obbligo di microchip ma senza apposito registro - permettendo di avere dati inalterabili nel tempo, una data certa e un proprietario-autore identificabile tramite firma digitale.

 

Come sottolinea Marco Crotta, uno degli esperti che hanno messo a punto il sistema blockchain di Fauna.life, in un commento rilasciato a “il sole24ore”: 

 

“Il progetto potrà garantire in prospettiva l’unificazione a livello nazionale dell’anagrafe canina, il controllo di spostamenti e adozioni, un contrasto della tratta illegale di cuccioli, la disponibilità dell’albero genealogico dell’animale, di tutte le informazioni sanitarie e del pedigree, oltre alla possibilità di di fare studi sulla trasmissibilità delle malattie genetiche ereditarie.” 

 

Un tema caro non solo a chi ha a che fare ogni giorno con questi splendidi animali, un passo avanti che garantirebbe non solo la sicurezza dal punto di vista della lotta ai traffici illegali, ma soprattutto per la lotta all’abbandono. Durante la nostra informazione quotidiana da sempre cerchiamo di far comprendere a chi ci legge che il cambio culturale in atto può avvenire solo attraverso la implementazione delle vere blockchain.