PayPal sta lavorando ad un sistema per consentire ai negozi di accettare le criptovalute

Fonte immagine: Unsplash, Vlad Golub

In un’intervista rilasciata al programma Squawk Box sulla CNBC, Sandi Bragar, managing director presso la società di gestione del patrimonio Aspiriant, ha fatto capire che PayPal sta lavorando al lancio di un servizio per gli e-commerce per permettere ai commercianti di accettare le criptovalute.

Bragar ha affermato che con l’aumento dell’uso di criptovalute, lo sforzo di PayPal sarà vitale per una maggior “mass adoption”. Secondo la donna, man mano che sempre più persone si interessano alle criptovalute, l’adozione cresce, così come il numero di e-commerce interessati ad accettare i pagamenti in valute digitali. 

Secondo quanto afferma Bragar, PayPal non poteva stare in disparte ed è intervenuta per rendere più semplice l’integrazione delle criptovalute nelle attività online. Inoltre, la donna ha affermato che il lancio di un servizio simile renderebbe le azioni della società più interessanti per gli investitori. Bragar ha precisato che l’apertura di PayPal alle criptovalute è una delle ragioni per cui Aspiriant lo considera un titolo favorevole per gli investitori. L’altro motivo è l’impatto della pandemia COVID-19 sul commercio.

“PayPal è in prima linea per tutti i pagamenti digitali al mondo. Con il COVID-19 questa leadership si è confermata, poiché le persone erano costrette a rimanere a casa, conducendo la loro attività dal divano … E pensiamo che ciò continuerà anche dopo la pandemia, quando le persone inizieranno a riprendere le loro vite abituali”, ha affermato Bragar. 

Quindi, introdurre un servizio che permetterà alle aziende di accettare le criptovalute potrebbe essere vantaggioso in diversi modi. In primo luogo, accettare pagamenti tramite le carte di credito può essere costoso, con i processori di pagamento e le banche che normalmente prendono una FEE del 3-5%. Le criptovalute possono ridurre tali commissioni a meno dell’uno percento. Inoltre, ricevere pagamenti in criptovaluta può anche accelerare notevolmente le transazioni internazionali e ridurre al minimo le FEE per i trasferimenti transfrontalieri, il che è l’ideale per le piccole aziende ed e-commerce.

PayPal e le criptovalute

Circa i piani di PayPal di entrare nel mondo delle criptovalute si vocifera da molto tempo. Tutto iniziò a giugno, quando trapelarono le prime voci che il gigante FinTech e il suo servizio mobile Venmo stessero per lanciare un servizio di crypto-trading per i 325 milioni di persone registrate su entrambe le piattaforme. 

PayPal ha inoltre inviato alla Commissione europea una lettera in cui affermava che sta “seguendo l’evoluzione del settore delle criptovalute” e che ha adottato “misure mirate e concrete per migliorare ulteriormente le opportunità nel segmento crypto“.

Successivamente, PayPal ha stretto una partnership con la crypto-startup Paxos, molto probabilmente per espandere i propri servizi anche al mondo delle criptovalute. Infatti, Paxos collabora già con Revolut – una delle più “Bitcoin-Friendly” fintech startup. 

Infine ricordiamo che, a maggio di quest’anno, la società Shopify, lo sviluppatore dell’omonima piattaforma di e-commerce, ha stretto una partnership con Coinpayments per implementare all’interno dei propri negozi online la possibilità di utilizzare le criptovalute, in particolare Bitcoin, come metodo di pagamento. 

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