Bitcoin: ecco come Satoshi Nakamoto (Patoshi) ha minato il suo primo milione di BTC

Sergio Demian Lerner, il CIO presso IOV Labs e sviluppatore della piattaforma RSK, ha spiegato come il creatore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto (Patoshi), ha minato il suo primo milione di Bitcoin. Durante la ricerca, si è scoperto che il miner misterioso Patoshi, presumibilmente Satoshi Nakamoto, avrebbe potuto utilizzare un metodo di hashing multi-thread che non era incluso nella prima versione del client di Bitcoin.

NB. Il primo miner che ha minato 1 milioni di Bitcoin viene chiamato “Patoshi” perché non ci sono prove sufficienti che sia stato effettivamente Satoshi Nakamoto. 

Ciò che ha permesso a Lerner di scoprire un metodo di mining sconosciuto sono stati i difetti di privacy nel codice sorgente di Bitcoin originale. L’essenza del nuovo metodo scoperto è che il codice di mining di Patoshi aumentava il campo extraNonce in modo diverso dal codice di Bitcoin predefinito.

Per sette anni, Lerner ha cercato di capire i veri motivi di Patoshi, nonché il modo in cui il miner è stato in grado di minare un milione di Bitcoin, con un valore attuale pari a circa $ 12,65 miliardi. Durante la ricerca, Lerner ha implementato la sua idea di vecchia data: simulare la produzione dei primi 18,000 blocchi nella speranza di ottenere nuovi dati sul mining iniziale.

Alla fine, Lerner ha stabilito che Patoshi stava utilizzando un metodo di hashing multi-thread. Questo metodo ha reso possibile la ricerca simultanea di più valori nonce per estrarre un nuovo blocco. Si presume che Patoshi avrebbe potuto utilizzare circa 50 CPU o un processore con espansione in streaming.

“Patoshi ha utilizzato un sistema più potente degli altri. Non perché avesse un supercomputer, ma perché era più bravo ad usare il suo computer”, ha dichiarato il ricercatore durante una conversazione con CoinDesk.

Lerner ha osservato che il metodo di mining di Patoshi è “l’opposto della versione del client Satoshi 0.1“, il software di mining originale rilasciato insieme a Bitcoin Core 0.1.0. In effetti, il multithreading utilizzato da Patoshi non è stato integrato nello script di mining di Bitcoin fino al 2010.

Inoltre, sottolinea Lerner, già durante il primo anno di mining Patoshi stava diminuendo il proprio hashrate. E’ probabile, sottolinea il ricercatore, che dopo ogni blocco minato Patoshi spegneva il proprio computer per circa 5 minuti.

Secondo Lerner, Patoshi ha preso queste misure per stimolare una sana competizione e per assicurarsi di non minare tutti i nuovi blocchi prodotti dalla blockchain

“Sostengo l’idea che Patoshi tenesse molto di più alla sicurezza della rete che alla quantità di bitcoin minati. Sembra che accendeva il suo computer solo quando la rete non produceva blocchi alla velocità prevista. Patoshi ha anche deliberatamente ridotto più volte il tasso di hash per consentire ad altri di estrarre più blocchi quando pensava che ci fossero abbastanza miner in rete”, ha dichiarato Lerner.

Infine ricordiamo che, di recente, il servizio analitico Whale Alert ha fatto il calcolo di tutti i bitcoin minati da Patoshi – Satoshi Nakamoto.

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