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16 Dicembre, 2019
10:39 CET

I tribunali cinesi iniziano a diventare smart attraverso la blockchain

Vlad Golub

Blockchain” ed “AI” (intelligenza artificiale), ecco le due parole che si sentono sempre più spesso nei tribunali cinesi; si, perché sulla base di queste due tecnologie la giustizia della RPC (Repubblica Popolare Cinese) si sta costruendo un nuovo approccio per emettere decisioni giudiziarie, riporta Cointelegraph

 

I media cinesi riferiscono che da marzo ad ottobre 2019, oltre 3,1 milioni di contenziosi sono stati risolti utilizzando la blockchain ed AI. Attualmente, 1 milione di cittadini e oltre 73 mila avvocati si sono già registrati nel cosiddetto “smart court system”.

 

Attualmente, i tribunali “intelligenti” cinesi stanno utilizzando il simbiosi tra la blockchain ed AI per confermare l'autenticità delle prove e aiutare i giudici nell'analisi delle situazioni legali. Ma le decisioni sono ancora prese dalle persone.

 

Inoltre ricordiamo che, secondo quanto riporta la rivista cinese “Yao Wen Jiao Zi”, la parola blockchain è uno dei termini più utilizzati in Cina. Per di più, insieme ad AI e 5G, il registro distribuito è anche una delle tecnologie più popolari in Cina. 

 

Infine ricordiamo che, secondo un recente rapporto di CoinShares, quasi 2/3 della potenza della rete bitcoin sono sotto il controllo dei miner cinesi.