Tutto quello che devi sapere su Ethereum 2.0 in parole povere

Fonte immagine: PixaBay, Vlad Golub

L’intera cripto-community è in attesa del lancio della seconda versione (v2) della blockchain creata da Vitalik ButerinEthereum 2.0. La nuova versione di ETH consentirà agli utenti di ricevere entrate passive grazie allo staking, aumentare la velocità delle transazioni di quasi 70 volte e abbandonare il mining tradizionale. In questo articolo vogliamo spiegarvi Ethereum 2.0 in parole povere. 

Perché aggiornare Ethereum?

Fin dall’inizio, si presumeva che la piattaforma Ethereum dovesse funzionare tramite l’algoritmo Proof of Stake (PoS), ma, nel 2015, era tecnicamente impossibile da realizzare e implementare. Pertanto, gli sviluppatori lanciarono la blockchain con l’algoritmo di consenso Proof of Work (PoW) e pianificarono la transizione ad un modello di staking in futuro.

Lo sviluppo della blockchain di Ethereum si compone di quattro fasi principali: nel 2015 si è conclusa “Frontier”, poi è arrivata “Homestead”, seguita da “Metropolis” (divisa in due parti: Byzantium e Constantinople). La fase attuale e finale si chiama “Serenity”, che porterà al lancio di Ethereum 2.0.

Cosa cambierà?

Insomma, cambierà letteralmente tutto. Ad esempio, la criptovaluta Ethereum non potrà più essere minata con gli ASIC miner o schede video, verrà risolto il problema principale della blockchain – la scalabilità – che porterà ad un aumento della velocità delle transazioni di quasi 70 volte, fino a 1000 al secondo.

La soluzione principale al problema della scalabilità sarà l’introduzione dello sharding. Dopo l’aggiornamento, la blockchain sarà divisa in blocchi (frammenti o shards) autonomi ma che comunque interagiranno fra loro, ognuno dei quali elaborerà le “proprie” transazioni e smart contract.

Come minare su Ethereum 2.0?

L’algoritmo di consenso PoS, a cui passerà la criptovaluta, non prevede il mining. Il Proof of Stake garantisce il funzionamento corretto della blockchain attraverso i server remoti su cui è in esecuzione il software di masternode – può essere un PC o un laptop con una certa quantità di Ethereum nel wallet.

Nel caso dello staking (Proof of Stake), la potenza del computer non ha importanza. Le uniche cose importanti sono la quantità e la durata della conservazione della criptovaluta.

Quanti Ethereum servono per fare lo staking?

Per fare lo staking su Ethereum 2.0, un utente dovrebbe possedere almeno 32 ETH nel suo wallet. A giugno 2020, il numero di indirizzi con oltre 32 ETH si è avvicinato a 120,000. Nei primi 5 mesi del 2020, questo numero è aumentato del 13%.

Tuttavia, se nessun utente possiede i 32 ETH, le piattaforme come gli exchange di criptovalute possono offrire ai propri clienti servizi speciali chiamati “Staking Pool”. Questi pool permettono di ricevere entrate passive facendo lo staking con qualsiasi quantità di criptovaluta. Il problema di questo meccanismo è che la blockchain potrebbe diventare molto più centralizzata.

Qual è il rendimento annuale che può generare lo staking su Ethereum 2.0?

Secondo la roadmap di Ethereum 2.0, il rendimento annuale derivante dallo staking di ETH varierà dall’ 1,81% al 18,1%. Al momento, i valori esatti sono sconosciuti. La redditività dipenderà molto dal numero di partecipanti. Più ce ne sono, minore è l’importo della remunerazione.

Tuttavia, uno degli sviluppatori di Ethereum 2.0, Justin Drake, ha dichiarato che la remunerazione media sarà di circa il 5% l’anno.

Aspetti negativi

La transizione di Ethereum da PoW a PoS potrebbe portare a diversi problemi contemporaneamente. In precedenza, in rete sono apparse informazioni secondo cui la SEC avrebbe riconosciuto Ethereum come titolo se avesse modificato l’algoritmo di consenso PoW. Inoltre, molti miner potrebbero lasciare la blockchain di Ethereum, poiché l’attrezzatura in loro possesso sarà inutilizzabile e non saranno in grado di minare ETH.

Inoltre, lo staking non garantisce profitto. Il tasso di Ethereum potrebbe crollare e in questo caso, un investitore possederà un numero maggiore di monete, ma allo stesso tempo perderà il loro valore monetario in termini di dollari.

Quando verrà lanciato Ethereum 2.0?

A luglio 2020, lo sviluppatore di Ethereum 2.0 Justin Drake ha espresso l’opinione secondo la quale il lancio della fase zero di ETH 2.0 avverrà non prima del 3 gennaio 2021. Tuttavia, il fondatore del progetto, Vitalik Buterin, non è d’accordo con questa affermazione e ha sottolineato che la fase 0 potrebbe essere lanciata entro novembre di quest’anno.

Infine ricordiamo che, il 4 agosto, il team di Ethereum ha lanciato “Medalla – la testnet finale di ETH 2.0. 

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