Investire in bitcoin: con quanto iniziare?

Fonte immagine: Unsplash, Vlad Golub

Il leader indiscusso del mercato delle criptovalute è Bitcoin – attualmente la capitalizzazione di tutta la crypto-industry è composta al 58% esclusivamente da BTC . A questo proposito, sempre più spesso, in vari gruppi o sui forum dedicati alle criptovalute, i neofiti fanno la stessa domanda: “Quanto devo investire in Bitcoin?” o “in che altcoin devo investire per guadagnare?”. 

Partiamo subito dalla premessa che investire solo in Bitcoin è un errore, bisogna ricordare sempre la regola della diversificazione. Questa regola d’oro afferma che in un portafoglio di investimento fatto bene, la quota di un determinato asset non deve mai superare il 10%.

Tuttavia, comporre un portafoglio fatto esclusivamente di criptovalute, anche diverse, è molto rischioso – di questa opinione è il miliardario Tim Draper. Secondo l’uomo, tutte le criptovalute dovrebbero rientrare nel 10% dell’importo dell’investimento, il resto – azioni, obbligazioni, oro, etc.

In numeri assoluti, la soglia minima per investire in una criptovaluta può essere anche 10 euro, ma il metodo di acquisto è molto importante. Se un investitore non acquista una vera criptovaluta, ma uno strumento derivato da un broker, non c’è un minimo. Se parliamo invece dell’acquisto di ETH e BTC ad esempio su Coinbase, potrebbe essere sensato di investire almeno $ 100 – dato che le commissioni per le eventuali transazioni potrebbero ridurre significativamente il profitto. Ad esempio, le FEE per un transazione di BTC sono arrivate, qualche anno fa, anche a 55 dollari, mentre nella blockchain di Ethereum questa cifra ha raggiunto il massimo storico a $ 20.

Alcuni esperti credono che il miglior investimento in criptovalute, per iniziare, sia di almeno $ 1000. Tuttavia, quasi tutti concordano con il miliardario Tim Draper e consigliano di non esagerare con Bitcoin, investendo in valute digitali solo il 10% dell’importo disponibile. Questo approccio, spiegano gli esperti, aiuterà a sentire agli investitori neofiti tutti i rischi, senza perdere troppo. Cionondimeno, appena il 10% investito in criptovalute, consentirà agli uteniti, in caso di crescita, di sentire anche tutte le opportunità che offre il settore delle valute digitali.

NB. Se decideste di iniziare ad investire nel mercato delle criptovalute, vale la pena considerare quanto segue: una strategia in cui i fondi vengono investiti in un asset con una crescita record e la promessa di profitti rapidi (il mercato DeFi, ad esempio) non comporta rischi meno elevati (“investo oggi e domani ritiro tutto”). Al contrario, gli investimenti con una percentuale di crescita molto più bassa (Bitcoin o Ethereum) sono molto meno rischiosi e possono portare buoni rendimenti a lungo termine. Quindi, ricordate: “alta percentuale di profitto – alto rischio“, “bassa percentuale di profitto – rischio moderato“. 

A settembre, il tasso di Bitcoin è in correzione, tuttavia, dall’inizio dell’anno, il prezzo di BTC è cresciuto del 42% e da marzo di oltre il 200%. Al momento della stesura di questo articolo, la prima criptovaluta è scambiata a circa $ 10,389. Secondo alcuni esperti, il prossimo anno il tasso potrebbe crescere più volte e persino superare il massimo storico di $ 20.000.

Tuttavia, a breve termine, c’è ancora il rischio del crollo a $ 5.000 – visto che il prezzo di Bitcoin, ultimamente, segue l’andamento del mercato azionario statunitense, che attualmente sembra ipercomprato.

Le informazioni in questo articolo NON sono da intendere come consigli finanziari, che CryptoRivista NON è abilitata a fornire.

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